Aeroporto, comitato: 'La politica dei piccoli passi avanza'

Comitato Bartolagi 3' di lettura Fano 11/12/2010 -

La politica dei piccoli passi avanza: ora sono arrivati due Jet, e fra poco ci sarà bisogno magari dell’impianto di illuminazione, ovviamente finanziato con soldi pubblici, perché sarebbe sprecato far volare solo di giorno aerei di tanto pregio!



Si dice che questi “L 39” servono per l’addestramento dei piloti, cosa che per altro già si faceva. Ma quanti fino ad oggi hanno chiesto di essere addestrati? Quanto costa un corso? Quanto consumano tali jet? E soprattutto quali prospettive di lavoro avranno davvero i piloti addestrati a Fano, considerata fra l’altro l’attuale situazione di crisi delle compagnie aeree? Si dice che servono per il turismo, ma abbiamo visto anche pochi giorni fa quali scelte assai più lungimiranti ha fatto la Provincia di Pesaro, agganciandosi all’aeroporto di Rimini. Adesso Santorelli, non l’assessore ma il figlio del commercialista, ci dice che i nuovi aerei servono agli imprenditori. Per costoro sarà una grazia di Dio avere ditta ed aereo ad un tiro di schioppo, perché raggiungere Rimini o Falconara sarebbe tempo prezioso sprecato! Chissà che danno economico per gli operatori per esempio di Milano che si devono fare più di un’ora di macchina per raggiungere il più vicino aeroporto, col traffico che c’è da quelle parti! Ma quanti saranno gli imprenditori locali che in questo momento di lamenti e licenziamenti si permetteranno tanto lusso?

Noi crediamo che la città di Fano abbia bisogno di ben altro perché tutti possano stare meglio. Ma da noi la politica per l’ambiente non esiste, niente piste ciclabili, poca cura del verde, niente parchi, né urbano né di quartiere, niente prevenzione, e niente di tanto altro. La politica culturale sembra contemplare solo le feste e i fuochi d’artificio di ogni sera d’estate, più “La bellezza salverà il mondo”, ma certo non Fano, dove neppure si valorizza il suo pur ricco patrimonio: la cronaca di questi ultimi giorni è umiliante per la città. La politica per promuovere il turismo pare soprattutto affidata alle missioni di propaganda senza che nessuno ci faccia sapere quanto ci costano e quale sia il loro ritorno. Mentre si sono trovati, su sollecitazione di qualche amministratore, milioni di euro per la pista in cemento e per far volare due Jet che possono benissimo decollare ed atterrare sulla pista in erba, ci chiediamo quanto la nostra amministrazione si è impegnata a trovare risorse da spendere a vantaggio dell’economia, del decoro della città, della sicurezza e del benessere di tutti. Si fa fatica a trovare persino i soldi per chiudere le buche nelle strade. Allor , volino pure quelli che amano volare, purché mostrino alla città i documenti che attestano il rispetto delle regole, e soprattutto lo facciano a spese loro, senza chiedere in questi tempi di vacche magre neppure un euro dei soldi di tutti!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-12-2010 alle 15:36 sul giornale del 13 dicembre 2010 - 607 letture

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