Partecipazione, Aiudi (PD): 'Poca attenzione verso un tema così importante'

Francesco Aiudi 3' di lettura Fano 27/11/2010 -

La Giunta comunale ha recentemente approvato le linee guida del progetto “Partecipazione Popolare”, dove è manifestata l’intenzione di formare 3 gruppi di lavoro “a vario titolo rappresentativi del territorio”, che si riuniranno nei prossimi giorni per contribuire ad esso - coadiuvati da un professionista esperto in conduzione di gruppi - in termini di idee e proposte.



A questi gruppi di lavoro ci risulta sarà lasciata grande libertà di esprimersi in merito al progetto in generale, e più in particolare alla composizione delle Consulte… ma sulle linee guida citate non si transige! Due di queste linee guida, in particolare, destano preoccupazione e sembrano assolutamente testimoniare, da parte della Giunta, una volontà “frenata” di favorire la partecipazione popolare, una reale preoccupazione di non riuscire a gestire, in termini politici, il risultato di eventuali libere consultazioni tra la cittadinanza. Si legge “i componenti dovranno essere rappresentativi di gruppi di interesse radicati nelle realtà territoriali”… quindi componenti di associazioni, oratori, gruppi legalmente riconosciuti… e quei cittadini che vogliono portare il proprio contributo, ma non appartengono a nessuno dei gruppi suddetti e non si sentono - più in generale - rappresentati da nessuna delle realtà associative della propria zona, come potranno essere consultati con efficacia e periodicità?

E ancora: “i componenti delle Consulte non saranno eletti direttamente dai cittadini ma saranno individuati a seguito di avviso pubblico alla cittadinanza”… individuati da chi? secondo quale criterio? nel caso il numero delle richieste supererà il numero dei posti a disposizione per le Consulte, chi si arrogherà il diritto di scegliere alcuni escludendo altri, la Giunta? non vogliamo nemmeno pensare a un’eventualità simile! Parimenti, è difficile immaginare Consulte senza un numero prefissato di componenti, aperte a chiunque ne faccia richiesta… Abbiamo sempre sostenuto, e continuiamo a sostenere, la necessità di libere consultazioni - realizzate nel modo più pratico ed economico - a garanzia della maggior democraticità possibile; le realtà associative già presenti e attive nei vari quartieri non faranno certo fatica ad eleggere loro rappresentati nelle Consulte, senza che la non appartenenza ad alcuna di esse costituisca una barriera insormontabile per quei cittadini che hanno tempo ed energie da dedicare alla collettività.

Chiediamo fin d’ora alla Giunta di eliminare le due linee guida citate, lasciando ai gruppi di lavoro la massima libertà di esprimersi anche in merito agli argomenti in esse trattati. Non possiamo infine non rimarcare il fatto che, a ormai un anno e mezzo dall’insediamento, la Giunta, e in primis l’Assessore con delega alla Partecipazione popolare, abbia elaborato e proposto alla città così poco riguardo ad un tema così importante, di cui si è dibattuto tanto in campagna elettorale, riguardo al quale diversi rappresentanti della coalizione di centro-destra avevano assicurato attenzione ed interesse… per loro sfortuna, è un tema che “non perdona” chi vi si applica in maniera poco convinta e con scarsa cognizione di causa, e la cittadinanza non tarderà ad accorgersene.


da Francesco Aiudi
Consigliere Comunale PD




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-11-2010 alle 17:38 sul giornale del 29 novembre 2010 - 507 letture

In questo articolo si parla di attualità, fano, partito democratico, Francesco Torriani, pd, Francesco Aiudi, partecipazione

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