Palazzo Bracci, Confesercenti solidale con i commercianti

2' di lettura Fano 05/10/2010 -

Palazzo Bracci, Confesercenti solidale con i commercianti Sollievo per la possibilità, espressa dall’assessore Falcioni, di una vendita frazionata che tutelerebbe anche gli interessi degli operatori.



“Siamo solidali con i commercianti nella richiesta di mantenere inalterata la destinazione commerciale del piano terra di palazzo Bracci, in caso di vendita da parte del Comune” il direttore Confesercenti Fano Ilva Sartini interviene così a sostegno dei titolari degli esercizi che operano nello storico edificio posto all’angolo tra corso Matteotti e via Arco D’Augusto “e concordiamo –aggiunge- sulla necessità di opporci alla variante al piano particolareggiato del centro città che ha modificato, da mista a pubblica, la destinazione d’uso dell’edificio in questione”.

“Si tratta di un’operazione –prosegue Sartini- che non solo metterebbe in difficoltà tanti operatori, insediati lì con la loro attività ormai da molti anni -sappiamo bene, infatti, che per un esercizio commerciale cambiare posizione non è per niente irrilevante- ma che, in più, rivoluzionerebbe il volto della città. Ricordiamo come, a seguito del cambio di destinazione di tanti edifici, il moltiplicarsi degli istituti bancari abbia causato il depauperamento del centro. Non è questo il caso, ma chiudere negozi e ristoranti, spegnere le luci delle vetrine, precludersi la presenza del commercio in un luogo così nevralgico per Fano, significherebbe togliere alla città punti di riferimento importanti in termini di qualità urbana e di servizi”.

“Inoltre –continua Sartini-la presenza di titolari e commessi dei negozi fino a tarda ora, rappresenta un presidio importante anche in termini di sicurezza perché un luogo vivo, illuminato e ben frequentato è già, di per sé, un deterrente contro la criminalità. Sono tutte argomentazioni che occorre tenere in considerazione –afferma il direttore Confesercenti- quando si prevede un’operazione importante come l’alienazione di un edificio pubblico. Per questo, apprendiamo con sollievo la possibilità, espressa dall’assessore Falcioni, di attuare una vendita frazionata dell’edificio per salvaguardare i commercianti e le loro attività. Auspichiamo che davvero il Comune metta in campo una soluzione con la quale si rispetti il lascito testamentario senza mettere ulteriormente in crisi le piccole imprese”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-10-2010 alle 16:12 sul giornale del 06 ottobre 2010 - 580 letture

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