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PD Fano protesta: 'Chi taglia la scuola taglia il futuro'

scuola 2' di lettura Fano 23/09/2010 -

Un’iniziativa molto partecipata quella di ieri pomeriggio in cui il PD Fano ha affrontato il tema dell’istruzione fra tagli e riforma con la responsabile nazionale scuola Francesca Puglisi.



“Abbiamo avuto un’ottima risposta dalla città, -commenta il Segretario comunale Fanesi- segno che il periodo che si sta vivendo all’interno della scuola pubblica è drammatico e merita la massima attenzione.” “So che alcuni degli intervenuti non sono riusciti a trovare posto nella saletta ex sede della II Circoscrizione e di questo mi scuso, tuttavia pensiamo che una questione così rilevante non possa esaurirsi in un incontro, che meriti ulteriori approfondimenti ed un monitoraggio costante, poiché solo tenendo desta l’attenzione sarà possibile riaffermare quel diritto all’istruzione che il governo sta negando alle giovani generazioni, così negandogli il futuro.”

E “risvegliare le coscienze civili” mantenendo costante la mobilitazione è l’invito giunto alla platea di insegnanti e genitori da parte di Francesca Puglisi, allo scopo di “rafforzare la battaglia parlamentare contro il disegno politico di demolizione della scuola pubblica” portato avanti dal centrodestra. Durante l’incontro sono state poste in luce le criticità introdotte da tagli privi di logica i quali hanno creato situazioni paradossali, ben illustrate in apertura da Stefano Marchegiani della Segreteria provinciale il quale, da insegnante, condivide le quotidiane lotte per garantire agli studenti il raggiungimento dei livelli minimi di apprendimento, a fronte di situazioni in cui non sono assicurati neppure insegnamenti fondamentali.

Puglisi ha poi anticipato alcune delle proposte per “la scuola che vogliamo” che saranno discusse l’8 e 9 ottobre all’Assemblea nazionale del partito, con le quali il PD intende invertire la rotta imboccata dal governo affermando la necessità di investire in modo sostenibile, come chiede l’Europa e come ha invitato a fare lo stesso Presidente della Repubblica, in istruzione e formazione. Dimezzare la dispersione scolastica e triplicare il numero dei laureati, riconoscere agli insegnanti maggiore autonomia nella scelta dei modelli di apprendimento, affidare agli enti locali la programmazione scolastica nell’ottica di una necessaria sussidiarietà, riqualificare l’edilizia e le dotazioni scolastiche. Il tutto reinvestendo i proventi della lotta all’evasione fiscale proprio nel campo dell’istruzione e della cultura, strumenti essenziali per la creazione di cittadini consapevoli ed in grado di garantire a se stessi ed al Paese un futuro sviluppo economico.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-09-2010 alle 15:31 sul giornale del 24 settembre 2010 - 576 letture

In questo articolo si parla di scuola, attualità, Partito Democratico Fano

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