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Il Carnevale di Fano al bivio fra 'giochi di poltrone' e 'miracoli'?

carnevale fano 2' di lettura Fano 23/09/2010 -

L’importante momento in cui si decideranno le sorti dell’Ente Carnevalesca e quindi del Carnevale di Fano è arrivato. Lunedì prossimo (27 Settembre 2010) si terrà l’agognata assemblea dei soci, assemblea particolarmente caratterizzata anche dalle anticipate dimissioni del suo Presidente.



Fra i diversi aspetti i partecipanti all’assemblea dovranno fare i conti con l’ormai perenne carenza di finanziamenti e dei debiti accumulati, la scarsa qualità delle iniziative e dei carri allegorici (spesso anche riciclati o riproposti dagl’anni precedenti), la fuga di validi “carristi” e di loro preziosi collaboratori, la non funzionalità delle strutture (si ricorda che in luogo di una organica ricostruzione dei vecchi cantieri in Viale XII Settembre - oggi caotico e inconcludente parcheggio - che oltre a rappresentare un “monumento” caratteristico della nostra città, avrebbero frenato la moria del centro storico, arricchendo le attività commerciali e soprattutto creato idonee strutture di lavoro di Arti e mestieri, sono stati realizzati solo tre cantieri più che discutibili anche sul piano della loro idoneità lavorativa) e vari altri problemi.

Se da un lato tali negativi aspetti ritraggono di fatto una realtà fallimentare in cui versa il carnevale fanese, dall’altro lato la situazione venutasi a creare può rappresentare una innovativa opportunità di partenza, forse una irrepetibile possibilità per rilanciate e valorizzare in modo organico, quei valori e quelle potenzialità Culturali ed economiche proprie del nostro carnevale e tutto ciò a condizione che non si perda più tempo e soprattutto che il contributo dei soci della Carnevalesca sia capace di individuare organiche competenze, qualificati progetti e iniziative, quelle proprietà di Cultura popolare insieme a “lungimiranti” competenze artistiche, organizzative e amministrative, sin ad ora non dimostrate nei fatti.

Di fronte ad una realtà che va avanti e non aspetta nessuno, l’assemblea della carnevalesca è chiamata non a svolgere “giochi di poltrone” ma a fare un vero e proprio “miracolo”. In realtà sii tratta di riscoprire valori e soprattutto di promuovere innovative qualificate risoluzioni capaci di trasformare un carnevale deficitario e ormai agonizzante, in risorsa, in un vero evento educativo e Culturale della nostra realtà, quale è stato dalle sue antichissime origini e proprietà sulle quali sono successivamente sorte significative ma secondarie manifestazioni quale la “Fano dei Cesari” ed altre. Carnevale che se ben organizzato e sostenuto dalle Istituzioni e realtà pubbliche e private, fra i vari benefici, può efficaciemente contribuire ad “arricchire” le tante realtà commerciali, turistiche ed economiche della nostra realtà, oggi in evidenti crescenti difficoltà, riproponendo quel lustro e prestigio della nostra Città di Fano, ammirato e ambito da tanti Paesi e realtà vicine e lontane.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-09-2010 alle 16:02 sul giornale del 24 settembre 2010 - 697 letture

In questo articolo si parla di attualità, carnevale fano, Alfredo Pacassoni

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