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Bicicletta: per una nuova cultura del rispetto

biciclettA 3' di lettura Fano 23/09/2010 -

Visti i recenti interventi di Lupus in Fabula e For.Bici sulla settimana europea della bicicletta ci sentiamo in dovere di ritornare sul problema delle biciclette e della mobilità in generale.



L’uso della bicicletta va assolutamente incentivato perché oltre ad essere ecologico, economico e salutare evita problemi di traffico. Il modo migliore per incentivare l’uso delle due ruote è quello di creare degli spazi protetti, ossia le piste ciclabili, dove grandi e piccini non corrano rischi. Tali spazi andrebbero pensati in tutta la città in modo da garantire e tutelare la mobilità delle biciclette anche in periferia.. Per quello che riguarda il centro storico invece il discorso è più articolato. Il centro va innanzitutto protetto dal transito e dal parcheggio selvaggio di vetture e camioncini, qui l’amministrazione deve intervenire in maniera ferrea per limitare e controllare il traffico non autorizzato o troppo facilmente concesso. Tuttavia, per esprimere a pieno tutte le sue potenzialità, il centro storico deve diventare una grande isola pedonale dove si possa passeggiare in totale tranquillità.

Pertanto anche il traffico delle due ruote andrebbe regolamentato, per lo meno in Corso Matteotti dove le biciclette, in particolari momenti, andrebbero condotte a mano, ad esempio durante le ore di mercato o in momenti di forte afflusso come il sabato pomeriggio. Così come i ciclisti, anche i pedoni vanno protetti soprattutto anziani, bambini e portatori di handicap. Qualche tempo fa abbiamo letto di una signora che, alla nostra proposta di regolamentare le bici in Corso Matteotti, rivendicava il diritto di transitare in bicicletta con pesanti borse della spesa ed un bimbo in sella.

Questa attitudine è assolutamente da evitare perché se ci fosse bisogno di una manovra di emergenza come farebbe questa signora a schivare un anziano o un bambino? Non sarebbe forse meglio fare alcune centinaia di metri di Corso Matteotti accompagnando la bicicletta a piedi senza recare pericolo per nessuno? Il sindaco Aguzzi ha parlato ieri di costruire una “nuova mentalità” sia verso l’uso delle biciclette attraverso le piste ciclabili, sia verso il rispetto dei parchi, sia verso la tutela dell’ambiente (come nel caso del progetto dei pannelli solari della Profilglass). La battaglia del Circolo Nuova Fano è per creare una mentalità di rispetto delle regole, degli altri e dell’ambiente. La nostra richiesta di regolamentazione delle biciclette si rivolge oggi a Corso Matteotti, ma si allargherà presto anche al lungo mare di Sassonia dove il camminamento che costeggia la spiaggia è spesso violato da tanti ciclisti indisciplinati che mettono in pericolo i pedoni che stanno tranquillamente passeggiando..

Vorremmo ricordare che la circolazioni dei velocipedi è regolata dall’art. 182 del D.Lgs n. 285/1992 e dall’art. 377 del D.P.R. n. 495/1992: i ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni. Le leggi ci sono, basta farle rispettare. Ma prima ancora della legge occorrerebbe riscoprire un può di buon senso che porta al reciproco rispetto tra pedoni e ciclisti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-09-2010 alle 15:00 sul giornale del 24 settembre 2010 - 539 letture

In questo articolo si parla di attualità, fano, bicicletta, Circolo Nuova Fano

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