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Trasporti sanitari, La Cri risponde a Giombini

croce rossa 2' di lettura Fano 04/09/2010 -

Sul problema del servizio dei trasporti sanitari, che Regione Marche e ASUR della provincia di Pesaro e Urbino intendono affidare a ditte private, escludendo la Croce Rossa, in barba alle disposizioni della legge regionale n. 13/2008, è intervenuto, inaspettato difensore del governo regionale, Giorgio Giombini, vicepresidente UPC.



“Sicuramente il signor Giombini avrebbe fatto più bella figura, risparmiandosi la fatica e l’impegno di scrivere la nota inviata alla stampa, perché a molti ha dato l’impressione, a noi la certezza, di non sapere di cosa si tratti. E allora, visto che è il signor Giombini che contesta la posizione della Croce Rossa, mentre noi avremmo preferito che fossero i più diretti interessati a fornire quelle risposte che, finora ed in ogni sede, hanno ostinatamente evitato di dare, elenchiamo le inesattezze e le “amenità” che egli ha cercato di far passare come credibili. In primo luogo, lo stesso Giombini ammette che è vero che la legge regionale n. 13 assegna, in via prioritaria, alla CRI ed alle associazioni di volontariato il servizio dei trasporti sanitari programmati: secondo lui, però, è un legge da modificare, forse perché, diciamo malignamente noi, fa risparmiare troppo al Servizio Sanitario rispetto alle ditte private. Inoltre, Giombini non sa che il servizio dei trasporti sanitari è rivolto ai trasporti programmati (trasferimento di pazienti per esami, analisi, dialisi ecc.), svolto nel normale orario giornaliero e non è quello d’urgenza e di emergenza, effettuato in caso di incidenti o di infortuni, coperto 24 ore su 24, dalla Potes.

Non sa che la CRI chiede proprio il rimborso delle spese EFFETTIVAMENTE sostenute per i servizi con una tariffa di fatto inferiore del 50% rispetto ai costi delle Croci private. Non sa che il servizio sarebbe svolto da personale dipendente CRI, nell’ambito di un organico che verrebbe potenziato per l’occasione, e che la collaborazione dei volontari sarebbe il valore aggiunto allo stesso. Non sa che le Croci private che operano nella nostra provincia, anche in materia di trattamento contrattuale nei confronti dei loro dipendenti, certamente non brillano per esemplarità. Non sa che i volontari CRI a cui piace raccogliere funghi, tartufi o cacciare, nel tempo libero vanno GRATUITAMENTE anche a L’Aquila, ad Haiti, in Irpinia, in Iraq, in Friuli ecc. a sostegno delle popolazioni colpite da calamità. Se Giorgio Giombini non sa, farebbe bene ad informarsi prima di scrivere in maniera “ufficiale”, visto che lo fa quale vicepresidente nazionale, in rappresentanza della “Democrazia Cristiana Marche – Unione Popolare Cristiana”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-09-2010 alle 18:18 sul giornale del 06 settembre 2010 - 651 letture

In questo articolo si parla di attualità, urbino, cri, pesaro, croce rossa

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