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Ospedale, Stefanelli: la salute dei cittadini non può aspettare

Luca Stefanelli 3' di lettura Fano 01/09/2010 -

Dirò subito che, pur tra tante cautele e giuste richieste di partecipazione e trasparenza, la proposta di avere una struttura ospedaliera nuova, efficiente, tecnologicamente avanzata, che possa curare nelle migliori condizioni tutti i cittadini della provincia di Pesaro Urbino è stata recepita dalla cittadinanza.



Le differenze tra PD, La Tua Fano, Rete Sociale, la Consigliera Foschi, che immagino rappresenti una parte importante del PDL, e tanti altri che sono intervenuti sul tema, sono più di metodo che di sostanza. In poche parole tutti trovano di grande interesse, per la salute dei cittadini della nostra provincia, la realizzazione di un nuovo ospedale proposta dall’Assessore Regionale Mezzolani. Solo D’Anna con la sua posizione, tanto legittima quanto non condivisibile, rimane pregiudizialmente contrario a qualsiasi nuovo ospedale. Sostenendo che dietro questa realizzazione ci sarebbero le solite lobby dei costruttori e speculatori (quelli dello zuccherificio o delle Terme di Carignano per i quali l’alleanza alla quale D’Anna appartiene si appresta a votare o ha già votato una variante al PRG? Cosa dovremmo pensare del ponte sullo stretto di Messina con la mafia a portata di mano?) e non un problema serio di tutela della salute dei cittadini. Ma se ogni volta si blocca tutto per paura della speculazione questo paese perderà “il proprio futuro”.

La trasparenza e la partecipazione vanno chieste durante la predisposizione delle varianti ai piani urbanistici e delle gare d’appalto, mentre sulle idee e sui progetti ci si confronta serenamente senza pregiudizi. Le città di Pesaro e Fano e tutta la provincia non possono perdere un’occasione così importante per lo sviluppo complessivo della propria comunità. Un’occasione davvero unica per realizzare quelle infrastrutture relative alla viabilità tra Pesaro e Fano e il resto della provincia tanto necessarie al sistema della mobilità provinciale. Vero è che nessuno parla della nuova viabilità che si dovrà realizzare per servire e collegare la nuova struttura ospedaliera con le due città e il resto della provincia.

Non a caso, la vera difficoltà che il PTC dovrà affrontare sarà quella di individuare un’area baricentrica tra le due Città, il resto della provincia, gli ospedali di Urbino, Cagli e Pergola, dove posizionare il nuovo nosocomio. Inoltre tracciare la nuova viabilità con relativi collegamenti per arrivare in tempi rapidissimi da ogni parte della provincia nella nuova struttura ospedaliera. Penso di non ingannarmi dicendo che quelle infrastrutture serviranno anche per collegare velocemente le città, le zone industriali di Pesaro e Fano e liberare finalmente la statale adriatica trasformata in un grande viale al servizio della balneazione di una spiaggia da Gimarra a sottomonte (Ardizio) di 12 km. Paradossalmente Ospedale e Viabilità sono due temi che riguardano la sicurezza e la salute dei cittadini e vanno di pari passo. Regione, Enti Locali, Fondazioni CRP e CRF, ANAS dovranno tutti insieme impegnarsi n un accordo di programma per reperire le risorse finanziarie abbandonando ogni eccessiva cautela. Il tempo passa velocemente e la salute dei cittadini non può aspettare. Luca Stefanelli Consigliere Comunale PD






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-09-2010 alle 16:50 sul giornale del 02 settembre 2010 - 2205 letture

In questo articolo si parla di fano, ospedale, politica, partito democratico, Luca Stefanelli

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