Piscina: dove, come, quando?

vignetta giorgio panaroni 1' di lettura Fano 24/08/2010 -

Anche il dibattito sulla piscina va riprendendo vigore. Ai molti interventi politici, non sarebbe male aggiungere qualche annotazione tecnica, anche per favorire un ulteriore dibattito sull’importante argomento.



Con questo scopo Panaroni ha chiesto ad amici Architetti un loro breve intervento. Qui di seguito la pubblicazione di appunti ed annotazioni dell’Architetto Massimo La Perna, sintetizzati in quattro punti:
1. Smettere di concentrare impianti sportivi PRIVI di reciproca COMPLEMENTARITA', DEPAUPERANDO anche il restante tessuto residenziale.
2. Scartando anche il Parco dell'Aeroporto perche': a) forse incompatibile coi vincoli di altezza, b) sicuramente "doppione" della Dini-Salvalai.
3. Nonostanti mie profonde diffidenze verso qualunque edificazione costiera, piscina "a bocca di miniera" delle RISORSE AMBIENTALI ad essa indispensabili, ossia: ACQUA del mare che e' ottenibile anche, filtrata delle impurita' grossolane, dalla FALDA salmastra sottolitoranea; SALI in essa contenuti che (almeno) riducono il fabbisogno di cloro; sua TEMPERATURA >0 anche d'inverno (pompe di calore).
4. UBICAZIONE nel sito meglio collegato, con trasporto collettivo, al baricentro della popolazione locale (esclusi siti indispensabili per opere portuali, come le Brecce, o altri usi PRODUTTIVI), compensando la proprieta' del suolo con adeguati "diritti edificatori" esercitabili altrove (su un'area pubblica o in un comparto con edificabilita' complessiva maggiore della somma dei diritti edificatori spettanti ai legittimi proprietari del comparto stesso; ossia: PEREQUAZIONE), oppure rivendibili.


   

da Giorgio Panaroni
Fano







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-08-2010 alle 16:15 sul giornale del 25 agosto 2010 - 2155 letture

In questo articolo si parla di attualità, fano, piscina, Giorgio Panaroni

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