D'Anna: costretti a spendere nelle 'vecchie' strutture di Fano e Pesaro e poi costruire l'Ospedale Unico

giancarlo d'anna 3' di lettura Fano 21/08/2010 -

E' evidente la difficoltà nella quale si trova in questi giorni l'assessore alla Sanità Mezzolani, prima delle elezioni negava di puntare all'Ospedale Unico, dopo le elezioni indice una conferenza stampa per dire che l'Ospedale Unico si farà e anche a breve.



Ancora più in difficoltà è il Direttore dell'Azienda Ospedali Riuniti marche nord,Aldo Ricci. Prima non è stato capace di risolvere i problemi dell'Ospedale Santa Croce che ha diretto per anni,portando la struttura fanese in una posizione di inferiorità rispetto all'Azienda San Salvatore nel momento in cui si sono fuse in-un'unica azienda. Poi, addirittura si lascia sfuggire che con l'ospedale Unico si “realizza un sogno”. Forse il suo, a noi che non piace sognare ma rimanere sul concreto piacerebbe che il Santa Croce, con tutto il suo patrimonio,non venga immolato sull'altare della madre di tutti gli appalti: l'Ospedale Unico. Ma la difficoltà dei due e di quanti sono favorevoli all'Ospedale Unico nascono dalla presa di coscienza dei cittadini per i quali la vicenda Ospedale Unico è poco chiara. Non è chiara la legge sugli ospedali riuniti, non è chiaro il percorso che dovrebbe portare alla costruzione dell'Ospedale Unico, non ci dicono dove sarà costruito. Una cosa sola si sa, che si stanno appropriando del patrimonio di parte della Zona 3 ad iniziare dal Santa Croce, come merce di scambio per il nuovo Ospedale.

Per confondere le acque ciclicamente si tirano fuori cifre di finanziamenti per le vecchie strutture. Aldo Ricci dice che gli Ospedali di Fano e Pesaro sono vecchi, obsoleti e serve un nuovo ospedale, poi magicamente tirano fuori “piogge di milioni per servizi e strutture”. Una bella contraddizione, da una parte si dice che le strutture sono vecchie e ne occorre una nuova dall'altra si spendono milioni nelle vecchie. Spiegato il motivo: le cifre apparse su alcuni quotidiani altro non sono, nella quasi totalità, investimenti previsti e programmati da tempo a CARICO DELLO STATO. La cifra più consistente risulta addirittura essere costituita da finanziamenti pregressi, evidentemente non utilizzati ,come risulta dall'Accordo di Programma 2008 titolo ZT03- Ampliamento e completamento ospedale di Fano e più esattamente:”Realizzazione di opere finalizzate al completamento funzionale ed operativo dell'ala Pupita in ampliamento al complesso ospedaliero di Fano.

L'importo a carico dello Stato è di 2.751.290,07 euro. Quei fondi è bene che i cittadini lo sappiano hanno una precisa destinazione e non possono essere utilizzati per altri interventi pena la perdita del finanziamento. La cosa pazzesca è che sono”costretti” a fare quei lavori attesi da anni proprio ora che vogliono costruire un nuovo ospedale che andrà a sostituire i vecchi. A questo punto ben vengano gli interventi di completamento dell'Ospedale Santa Croce ma per chiudere il capitolo dell'Ospedale Unico e per rilanciare, questa volta sul serio l'Ospedale Santa Croce, quello di Pesaro in una collaborazione che non umili e privi la terza città delle Marche di un elemento fondamentale per la qualità della vita come l'Ospedale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-08-2010 alle 16:39 sul giornale del 23 agosto 2010 - 544 letture

In questo articolo si parla di sanità, fano, politica, pesaro

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