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comunicato stampa

Panaroni: le 'acque grigie' verso il depuratore?

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E’ esattamente di due anni fa la notizia su un argomento, tornato d’attualità in questi giorni, sul quale anche il Presidente di Aset era sceso in campo per esprimersi a favore di una soluzione “innovativa” del problema per lo smaltimento delle acque del collettore di Via Pisacane.

“Comunque la si voglia commentare – si leggeva in una nota del 10 Agosto 2008 (“spiagge libere”) - e forse anche indipendentemente dal come andrà a finire, pare proprio una bella notizia. Ad affermare che il collettore di Via Pisacane dovrebbe portare le acque al depuratore, anziché subito verso il mare (per lo “sversamento” in diretta) non sono più solo i comitati per le spiagge libere con il supporto di qualche politico illuminato (o Consigliere comunale o di Circoscrizione)… Ora a dichiararsi contrario alla soluzione dello sversamento delle acque grigie direttamente in mare, anziché convogliarle al depuratore, è lo stesso Presidente dell’Aset G.Mattioli”.

Stante l’importanza dell’argomento, come modesto contributo per la ripresa del dibattito, si ritiene di fare cosa gradita ai lettori proponendo il breve intervento a suo tempo pubblicato, scritto da Panaroni insieme al noto ambientalista Massimo Ceresani: “Il recente rilancio in ribalta della opportunità di inviare al depuratore tutte le acque – non sempre chiare – del collettore di via Pisacane, anziché direttamente verso il mare, trova indubbio e generalizzato interesse. In funzione della fattibilità dell’intervento, non potendo continuare ad ignorare i continui e pesanti disagi dei residenti di via Pisacane, risultano perfino ovvie le notevoli difficoltà da superare.

Ciò non di meno non si può ignorare che la “soluzione-depuratore” arrecherebbe innegabili benefici, anche dal punto di vista igienico-sanitario, per l’intera città. E non solo perché risolverebbe in gran parte l’annoso problema degli “scolmatori” a mare, ma anche perchè farebbe assumere una decisa rilevanza al futuro ambientale, all’immagine e , quello che più conta, alla buona salute dei cittadini. Altra sofferenza che andrebbe risolta è quella che riguarda gli scarichi e gli scolmatori a cielo aperto A tutt’oggi, infatti, avviene spesso che la parte terminale degli scarichi, scolmatori compresi, venga sotterrata prima della battigia, a poche decine di metri dal mare.

Non pare questa una soluzione che debba perdurare. Non è che nascondendo sotto traccia le acque sgradevoli (fra l’altro non sempre ignorata dagli stessi villeggianti) che verrebbe davvero risolto il problema, anche se parlarne può essere già considerato buona premessa per la vera soluzione. I due problemi, dei quali si è qui fatto solo cenno e che stanno formando oggetto di discussione e dibattito, toccano direttamente o indirettamente tutti i cittadini fanesi; ecco perché viene spontaneo dire evviva quella Giunta che li risolverà”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-08-2010 alle 15:34 sul giornale del 10 agosto 2010 - 653 letture