De Marchi lascia il Consiglio, ecco la lettera di dimissioni

carlo de marchi 1' di lettura Fano 22/07/2010 -

Alla cortese attenzione del Presidente e dei Consiglieri del Comune di Fano Con la presente sono a comunicarVi la mia intenzione di dimettermi dalla carica di Consigliere Comunale.



Le motivazioni che mi spingono a questa decisione sono dettate dalla forte convinzione che è più che mai necessario offrire e richiedere, alle giovani generazioni, un’assunzione di responsabilità nell’impegno politico e sociale. E nel comunicarle che sono stato orgoglioso di aver ricoperto in questi sei anni il ruolo di Consigliere Comunale di questa città nella quale sono nato ed ho sempre vissuto e di essermi sempre battuto nel limite delle mie possibilità per dare dignità e forza a questa importante assemblea elettiva, sono altresì certo che chi mi sostituirà, incoraggiato da tutti i colleghi, sarà assolutamente all’altezza dei compiti richiesti.

Nel salutarvi vorrei richiamare a Lei Presidente e a tutti i consiglieri, un’ultima necessità, emersa per altro in questi ultimi giorni in molti dibattimenti; quella cioè di introdurre nello Statuto strumenti capaci di valorizzare il ruolo della minoranza all’interno dell’assemblea Comunale. Ritengo tale apporto un tratto decisivo, per una democratica attività del Consiglio e per una più incisiva e corretta trasparenza amministrativa. Sono certo che con l’aiuto e il contributo di tutti saprà individuare il percorso idoneo a tale scopo.

Di nuovo un caro augurio e un fruttuoso lavoro per la nostra amata città di Fano

Con osservanza Carlo De Marchi






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-07-2010 alle 12:30 sul giornale del 23 luglio 2010 - 1872 letture

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... Cari amici di BC per me (ero presente in consiglio) dovevate "lasciare prima", nel senso di non supportare le carenze della maggioranza che dovrebbe garantire almeno il numero "legale" . Poi, nel caso specifico, per approvare cose che, secondo me giustamente, non condividevate. Ma così non si capisce bene (bene comune) il perchè. E' "la gente" che non capisce più con chi state davvero.<br />
Questa volta il compagno Stefanelli aveva davvero ragione da vendere a protestare, anche contro il comportamente dei suoi.<br />
G.P.<br />

andrea eusebi

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