Sinistra unita: i lavoratori fanesi gravemente danneggiati dalle follie secessioniste

sinistra unita 3' di lettura Fano 28/06/2010 -

In merito al distacco dei comuni della Val Marecchia dalla Provincia di Pesaro-Urbino, Sinistra Unita vuole porre l’attenzione sul gravissimo problema delle decine di lavoratori precari della scuola fanesi, che per anni hanno garantito, con sacrifici inenarrabili ed eroico spirito di servizio, la funzionalità delle scuole di Novafeltria e della Val Marecchia e che rischiano di non vedere loro rinnovata la possibilità di lavorare negli istituti scolastici di quelle zone.



I lavoratori fanesi (e in generale della nostra Provincia) sono giustamente preoccupati e arrabbiati per ciò che sta succedendo ai loro danni, per precisa responsabilità della destra. E’ sconcertante constatare come i partiti di destra, a cominciare dalla lega nord (paladina della secessione) e dal PDL, oltre a non aver fatto nulla per difendere con ogni mezzo l'integrità della Provincia di Pesaro e la dignità del nostro territorio e dei suoi cittadini, dai pesanti insulti diffamatori e dalle bugie di certi comitati secessionistici, ora continuino a non far nulla in Parlamento e presso i Ministeri competenti per contrastare il distacco di tali comuni, né soprattutto per garantire la tutela dei precari della scuola e di tutti i servizi pubblici. Le forze politiche di destra, che a Fano hanno eletto addirittura un parlamentare, ben quattro consiglieri regionali e altrettanti consiglieri provinciali e il cui silenzio assordante è eloquente, non sono state capaci di prendere posizione in difesa dei cittadini del proprio territorio, ai quali però hanno la faccia tosta di chiedere il voto per le varie tornate elettorali.

Stessa cosa vale per l’amministrazione comunale fanese, che non ha mosso un dito, né tantomeno speso una parola, per difendere i diritti dei lavoratori della nostra città, danneggiati da questa secessione, peraltro molto costosa per la collettività dal punto di vista economico. Questa destra irresponsabile, invece di difendere il nostro territorio, i suoi abitanti e i suoi lavoratori, li ha addirittura umiliati, incentivando il distacco di detti comuni e di questo porterà la grave responsabilità politica e storica; ora, come ampiamente previsto, anche nella Val Marecchia sta crescendo un forte malcontento per una secessione che si sta rivelando un bluff, perché estremamente controproducente persino per loro. Sinistra Unita chiede e si impegnerà affinché i lavoratori della scuola e delle altre istituzioni vengano tutelati nel loro diritto di mantenere il posto di lavoro anche per gli anni futuri, dal momento che le loro prerogative non possono essere scavalcate da una secessione che, oltre ad essere di dubbia costituzionalità, si sta rivelando dannosa e onerosa per tutti i soggetti coinvolti.

Sinistra Unita condivide integralmente e appoggerà con ogni mezzo le legittime richieste del Coordinamento Precari Scuola della Provincia di Pesaro, perché i sacrosanti diritti dei lavoratori precari di Fano e della nostra Provincia, vengano salvaguardati e tutelati da tutte le Istituzioni.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-06-2010 alle 17:20 sul giornale del 29 giugno 2010 - 583 letture

In questo articolo si parla di lavoro, fano, politica, sinistra unita, Sinistra Unita Fano, diritti, secessione

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