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comunicato stampa

Il 'matatu' di Altrimondiali arriva a Kanyama, Lusaka (Zambia)

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Il 16 giugno 2010 a Kanyama nella periferia di Lusaka (Zambia) ha suonato il fischio di inizio di una partita molto speciale alla quale hanno partecipato i ragazzi del progetto Shalom dell’associazione L’Africa Chiama.

Infatti, in occasione dei Mondiali di calcio in Sudafrica, alcune ONG italiane (tra cui, appunto, quella fanese) hanno promosso la campagna/evento Altrimondiali: un intrepido “matatu” partito da Milano a fine maggio, attraverserà Kenya, Tanzania, Malawi, Zambia, Zimbabwe, Mozambico, Swaziland e Lesotho, per arrivare l’11 luglio, giorno della finale, a Johannesburg giusto in tempo per l’inizio della finalissima dei Mondiali.

Il “matatu” è un pulmino di piccole dimensioni adibito al trasporto delle persone ed è il mezzo pubblico più utilizzato nel continente africano. Se ne conoscono versioni diverse ma, in genere, finiscono per assomigliarsi tutti: molto vissuti e dal funzionamento improbabile ma sorprendente se si considera il numero illimitato delle persone trasportate!

Filo conduttore del viaggio sarà far conoscere «il vero calcio», quello di strada, delle baraccopoli, quello giocato a piedi scalzi in gran parte del continente africano. Il calcio, dunque, povero ma bello da giocare! Attrezzato con tutto il necessario (porte da calcetto, palloni, tira righe, divise), il “matatu” di Altrimondiali ogni giorno si fermerà in piccoli villaggi dove sono attivi i progetti di cooperazione delle associazioni e delle Organizzazioni non governative (Ong) e dove saranno organizzati piccoli tornei.

Non un viaggio qualsiasi ma una vera e propria “route” attraverso le capitali del sud dell’Africa, incontrando bambini e ragazzi e utilizzando lo sport come strumento di incontro, comunicazione e partecipazione. Tale iniziativa ha coinvolto, dunque, i ragazzi del progetto Shalom dell’associazione L’Africa Chiama di Fano, la quale ha organizzato un torneo di calcio nella periferia di Lusaka, a Kanyama, che ha visto come protagonisti alcuni dei 400 bambini e ragazzi della community school, inaugurata l’11 gennaio 2010 e che vede l’inserimento scolastico di 40 bambini disabili.

In questo modo l’associazione fanese ha aderito al viaggio di questo mezzo di trasporto molto particolare che vuole in primo luogo favorire l’incontro, il dialogo e l’inclusione tra le persone e le culture. La partita è stata davvero l’occasione per tutti di condividere una vittoria comune… quella della solidarietà e della fratellanza tra i popoli! Una giornata, quindi, tutta da ricordare dove a vincere sono stati i diritti umani. Auguriamo allora al nostro piccolo amico ancora un Buon viaggio!



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-06-2010 alle 14:10 sul giornale del 19 giugno 2010 - 735 letture