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comunicato stampa

Quando il gioco d'azzardo diventa un problema

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Il rischio che il gioco d’azzardo possa rappresentare un pericolo per alcune persone è un fatto noto fin dall’antichità. Per alcuni individui diventa una vera e propria malattia definita appunto GAP (gioco d’azzardo compulsivo). (esistono prove dell’esistenza del gioco dei dadi, che in arabo si dicono azzard, nella cultura assiro babilonese, egizia, greca e romana).

Tutte le culture, in modi e tempi differenti, hanno cercato di arginare o controllare il gioco d’azzardo e le scommesse; alcune con misure proibizionistiche altre gestendo direttamente il mondo delle scommesse. Oggi si assiste ad una liberalizzazione del settore che è decisamente sbilanciata sul versante dell’incremento delle entrate erariali, non siamo certo in grado di dire cosa comporterà nel prossimo futuro una politica di questo tipo. Tuttavia se le stime sulla popolazione generale dei giocatori patologici sono attendibili, assisteremo in breve ad un incremento esponenziale di problematiche legate al GAP. Sia di tipo personali, psicopatologiche; che di carattere sociale legate all’usura, riciclaggio, prostituzione, micro e macro criminalità in genere. Lo sviluppo economico del settore è vertiginoso, la raccolta è passata negli ultimi anni da 24 MLD di Euro del 2004 a oltre 54 MLD di Euro nel 2009.

La crescita delle slot machine è la più sostenuta. Il gettito erariale è arrivato nel 2009 a quasi 9 MLD di Euro, pari al 3% del P.I.L., escluso l’indotto. Le previsioni per il 2010 sono di superare i 60 MLD di Euro di raccolta ed i 9 MLD di Euro di rendita per lo stato. E’ da segnalare inoltre che è imminente l’introduzione nel mercato del gioco d’azzardo, di una nuova macchina chiamata VLT (sono gia state assegnate 56.000 licenze), che in pratica è una slot machine che ha la possibilità di far realizzare delle vincite che possono arrivare fino a 500.000,00 Euro se si partecipa al Jeck-pot nazoionale. Una recente ricerche nazionali coordinata dal CONAGA (Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d’Azzardo) e realizzata da Marzo a Novembre 2008, conclude che: “se poco più del 18% delle persone dichiara di non giocare, l’82 % è giocatore più o meno accanito. I giochi praticati sono diversi: il più diffuso è il Gratta e Vinci, fatto dal 61% dei giocatori; seguono Superenalotto con il 50% e il Lotto al 41%; a debita distanza sono le lotterie 26%, le Slot Machine 16%, le Carte 22%, il Bingo 16%, il Totocalcio 14,7% e, come nuova entrata, che supera i Casinò (7,6%), l’Ippica (7,2%), le Scommesse in agenzia e i giochi telefonici (4,6%): il gioco on line, segnalato dal 12,5% dei giocatori. Come ben sa chi si occupa di dipendenze, la quantità di giochi effettuati sul breve periodo è spia di possibili problemi d’incapacità a gestire il gioco. La ricerca ci dice che un giocatore su cinque (il 21,2%) non si limita ad un solo gioco, ma ne fa almeno tre”.

Le stime generali sul numero dei giocatori d’azzardo patologici (GAP) indicano nel 1-2% il tasso di incidenza nella popolazione generale. Oggi l’interesse degli studiosi sul gioco d’azzardo patologico è molto cresciuto, nel DSM IV è inquadrato come un disturbo del controllo degli impulsi non altrimenti specificato. Altri autori inquadrano il GAP come una new addiction, una dipendenza senza uso di sostanze, pertanto i servizi che si occupano di questa patologia sono quelli preposti al trattamento delle dipendenze patologiche (DDP). Per la prima volta nel comune di Fano L’I.r.s. l’Aurora coop. Sociale e i Servizi Territoriali Dipendenze Patologiche (STDP) di Urbino e Fano-Fossombrone offrono un servizio d’aiuto gratuito a soggetti coinvolti nella dipendenza da gioco e ai loro familiari. Dal 16 giugno sarà aperto uno sportello per informazioni e consulenza c/o il Centro Commerciale S.Orso Via S. Eusebio n.32- Fano il mercoledì dalle ore 19 alle 21 con operatori competenti della I.R.S L’ Aurora COOP. Sempre per informazioni è possibile contattare il 3318166124 attivo il lunedì,giovedì, venerdì dalle 14 alle 16 e il sabato dalle 10 alle 12 e una mail: progettoplayoff@gmail.com. Inoltre presso i STDP di Urbino, Fano e Fossombrone è possibile accedere a trattamenti individuali presentandosi direttamente ai servizi oppure essendo inviati dallo sportello.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-06-2010 alle 18:51 sul giornale del 17 giugno 2010 - 1093 letture