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comunicato stampa

Mondolfo: opposizione, il comune inerme contro la crisi

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Per Cambiare

In questo periodo i cittadini sono alle prese da una parte con le dichiarazioni dei redditi e dall’altra con una crisi tra le più dure degli ultimi decenni. In questa fase puo’ diventare molto importante per i nostri cittadini la scelta della destinazione 5 per mille.

Infatti considerato che nelle dichiarazioni dei redditi è possibile effettuare la scelta per la destinazione del cinque per mille e che tra le scelte possibili vi è il “ Sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente ” ci chiediamo ( e abbiamo presentato un’interrogazione in merito un mese fa) come mai l’Amministrazione mondolfese guidata da Cavallo non ha mai pubblicizzato in modo adeguato questa possibilità ( nulla nemmeno sull’home page del sito internet comunale ) e a quanto ammonta l’importo attribuito con il 5 per mille al Comune di Mondolfo in relazione ai precedenti anni di imposta. Infatti se il Comune informasse i cittadini potrebbe ricavarne cifre importanti da destinare ai capitoli di bilancio relativi al sociale per aiutare le tante famiglie che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese per colpa della crisi.

Una grande opportunità non sfruttata dalla nostra amministrazione la quale però non perde mai occasione per lamentarsi delle proprie difficoltà finanziarie Centinaia di lavoratori hanno perso in questo periodo la propria occupazione e si trovano in enorme difficoltà ad affrontare la vita di tutti i giorni così le spese per cercare di aiutare i cittadini in difficoltà e per garantire adeguati servizi sociali sono aumentate notevolmente in questi anni mettendo in difficoltà i bilanci degli enti locali. Le competenze del Comune in questi settori sono limitate e l’unica cosa che l’ente può fare, come in parte sta facendo con il fondo per le emergenze abitative ed il servizio mensa, è quella di aiutare le famiglie in difficoltà con misure concrete che prevedano agevolazioni tariffarie per l’utilizzo di alcuni servizi: nido d’infanzia, mense, trasporto scolastico, assistenza domiciliare. Queste misure che erano state adottate all’unanimità dal Consiglio comunale lo scorso anno con l’istituzione di un apposito fondo anticrisi, ma per il 2010 non sono state prorogate dalla giunta mondolfese e solo in parte dalla Provincia di Pesaro.

Anzi c’è stato l’aumento delle rette dell’asilo nido: se lo scorso anno la tariffa fissa era di 250 euro al mese per tutti, dal primo gennaio questa è stata “rimodulata” da un minimo di 250 fino a un massimo di 330 euro penalizzando così ulteriormente le famiglie. In concreto servono misure concrete come quelle che avevamo proposto noi con emendamenti al bilancio di previsione 2010 che andavano a finanziare il fondo anticrisi per le famiglie con il taglio alle spese inutili della macchina amministrativa, emendamenti come al solito bocciati dalla maggioranza che, nonostante i consigli del revisore dei conti, continua a non effettuare un serio controllo dei costi di gestione che consenta di ridurre la spesa corrente del Comune. Insomma se una Giunta aumenta le rette, non riesce a ridurre le spese e non sa sfruttare nemmeno le possibilità offerte dalla legge per incrementare le entrate per il sociale, temiamo che saranno ancora una volta i cittadini più deboli a pagarne le conseguenze.



Per Cambiare

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-06-2010 alle 12:47 sul giornale del 16 giugno 2010 - 464 letture