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comunicato stampa

Incendio al Pesce Azzurro, Lega Pesca: colpito un simbolo della marineria fanese

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pesce azzurro

Il presidente nazionale di Lega Pesca, Ettore Ianì, e il responsabile regionale Lega Pesca Marche, Simone Cecchettini, esprimono profonda solidarietà a tutti i soci, al gruppo dirigente e al presidente della Cooperativa Coomarpesca di Fano, Marco Pezzolesi, per il grave atto, di cui è stata confermata la natura dolosa, che ha distrutto il padiglione dello storico ristorante self-service “Al Pesce Azzurro” di Fano.

Il ristorante, che proprio lo scorso anno ha festeggiato i trenta anni di attività in concomitanza con il 70 anniversario di costituzione della cooperativa, era e continuerà a rappresentare un simbolo della marineria fanese – dichiara Ianì - e delle potenzialità di un modello imprenditoriale, quello dei produttori -ristoratori che offrono il pescato locale di qualità a buon prezzo, “dalla barca alla tavola”, che Lega Pesca ha sempre fortemente sostenuto facendone un cavallo di battaglia, come alternativa e diversificazione delle attività di pesca. Un modello che per primi in Italia, con lungimiranza e spirito di iniziativa, i cooperatori della pesca di Fano hanno saputo costruire, organizzare e portare al grande successo di pubblico. L’atto doloso giunge dopo circa due mesi dalla riapertura stagionale, e la cooperativa si preparava a replicare il boom di presenze dello scorso anno, chiuso con 300 mila pasti all’attivo, con punte di 1800 presenze giornaliera, tra Fano e Cattolica dove è stato aperto un nuovo punto di ristorazione all’interno dell’Acquario di Cattolica, con medesima formula self-service a 10 euro per un menù completo a base di pesce. L’iniziativa delle cooperative di pesca lede evidentemente interessi forti e consolidati.

Quello che è accaduto purtroppo in forma così eclatante e criminale a Fano si registra in modo strisciante, ma non meno ostile, anche altrove in Italia, laddove le cooperative di produttori ittici tentano non senza difficoltà di fronteggiare la crisi percorrendo le nuove e diverse strade della cosiddetta filiera corta (punti vendita in proprio, pesca turismi, ittiturismi, etc). Tutto questo iniziando a rompendo il monopolio delle diverse intermediazioni commerciali che gravano sulle tasche del consumatore con ricarichi spesso esagerati, che non finiscono certo nei bilanci delle imprese di pesca. Lega Pesca è e rimane a fianco della Coomarpesca, sua storica cooperativa, che si trova a fronteggiare un ingente danno economico, ma che sta dimostrando la ferma determinazione a non demordere di fronte a simili atti vili ed intimidatori che attentano all’affermazione del modello cooperativo sul territorio. Auspichiamo che le Istituzioni, a partire dalla Regione, contribuiscano a dare una risposta a questo atto criminale che rischia di vanificare una esperienza trentennale. Lega Pesca è pronta a sostenere concretamente tutte le iniziative necessarie per supportare i soci e il gruppo dirigente, e per consentire il ripristino delle strutture e la rapida riapertura del locali.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-06-2010 alle 16:26 sul giornale del 16 giugno 2010 - 609 letture