Fanesi (PD): bilancio di previsione trasparente e partecipato? Ma quando mai

pd 13/04/2010 - "Dispiace constatare che i giovani de “la Tua Fano” non diano peso al concetto di partecipazione. Le dichiarazioni fatte di recente del Presidente della commissione bilancio Serfilippi, infatti, attestano quanto sia lontana dalla testa dei nostri amministratori l’importanza di un vero coinvolgimento dei cittadini che, a nostro avviso, non può in alcun modo limitarsi alle sole commissioni consiliari".

Ci premono allora alcune considerazioni: innanzitutto la decisione di passare il documento di bilancio nelle commissioni consiliari è stata presa a seguito di una precisa richiesta avanzata, in tal senso con nota scritta, dai consiglieri comunali del PD in modo da avere a disposizione tutti gli elementi utili alla discussione di un atto di così grande rilevanza come il bilancio di previsione; non si è trattata quindi di una iniziativa della maggioranza così come sembra trasparire dalle dichiarazioni del giovane consigliere; nonostante i proclami fatti in campagna elettorale nulla si è fatto per garantire la partecipazione dei quartieri alle decisioni più importanti a seguito della chiusura delle circoscrizioni. Il documento di bilancio non ha visto alcun passaggio nei quartieri; i cittadini fanesi non sono stati in alcun modo coinvolti nelle principali scelte (in verità assai poche) che si intende fare per lo sviluppo della città. Le paventate “consulte di quartiere”, sbandierate in campagna elettorale e riprese anche nella relazione di accompagno al bilancio di previsione dall’assessore Maiorano, continuano a non esistere.


Eppure le stesse dovevano, a dire dell’assessore, “promuovere la partecipazione alle scelte della vita cittadina da parte delle organizzazioni locali nonché di stimolare e sviluppare la partecipazione dei cittadini recependone le esigenze espresse nell’ambito del quartiere”. Nulla di fatto. La partecipazione inoltre non consiste soltanto nella presentazione ai cittadini di un documento già fatto e blindato, ma nella illustrazione e condivisione coi cittadini dei principi su cui si intende successivamente costruire la politica delle entrate e delle uscite. Su questa metodologia si costruisce un “bilancio sociale” che non consiste solo in una bella pubblicazione colorata da presentare bell’e pronta, ma in una rappresentazione chiara offerta ai cittadini di cosa si intende fare per la città e con quali disponibilità finanziarie prese da dove e perché. Di tutto questo un “nulla di fatto”. Ci permettiamo quindi di dissentire fortemente con il giovane consigliere e con quanti considerino la partecipazione un’eventualità nell’iter amministrativo.


da Cristian Fanesi
segretario comunale PD



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-04-2010 alle 17:01 sul giornale del 14 aprile 2010 - 593 letture

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