Fano ricorda Tombari ma il Comune è assente

1' di lettura Fano 09/03/2010 -

A poco piu di 20anni dalla sua scomparsa, Fano ricorda l\'indimenticato scrittore Fabio Tombari.



Una serie di iniziative sono state infatti organizzate nell\'ambito del progetto Fabio Tombari, presentato martedi mattina al centro per l\'impiego di Fano dal l’assessore provinciale alle Politiche culturali Davide Rossi, dall’assessore alla cultura del Comune di Tavullia Claudio Donati, dalla preside dell’Istituto d’Arte Apolloni di Fano Anna Gennari e dall’attore Matteo Giardini.

“Per ricordare Tombari -ha spiegato l\'assessore Rossi- abbiamo pensato non a convegni accademici, ma ad una vera e propria festa da tenere nel mese di giugno a cui parteciperanno ex alunni dello scrittore e chi si è formato con i suoi libri. In questa occasione Matteo Giardini terrà una lezione che riprenderà i temi cari a Tombari come l\'arte, la botanica, l\'astronomia e la letteratura”.

“Sempre nel corso della festa -ha continuato Rossi- faremo una petizione per chiedere agli editori di pubblicare opere di Tombari che risultato ormai introvabili. Un modo per valorizzare la figura dello scrittore a livello nazionale”.


All\'iniziativa aderiscono, altre all\'istituto d\'arte Apolloni, anche i comuni di Gradara, Frontino e Tavullia, dove in quest\'ultimo si trova la casa di Tombari a Rio Salso.


Alla conferenza di presentazione però si è notata un\'assenza importante, quella del Comune di Fano, che non ha aderito all\'iniziativa: “Auspichiamo -ha concluso Rossi- che l\'amministrazione comunale ripensi a questa scelta, perchè dobbiamo portare avanti il progetto in modo bipartisan, per valorizzare insieme questa figura. Ma se il Comune di Fano dovesse mantenere la sua posizione, sarà un\'occasione persa per la città”.


di Silvia Falcioni
redazione@viverefano.com




Questo è un articolo pubblicato il 09-03-2010 alle 17:47 sul giornale del 10 marzo 2010 - 2187 letture

In questo articolo si parla di cultura


Sto rileggendo \"Frusaglia\":<br />
... Troppo in alto il suo nome<br />
bassi i miei rozzi fantasmi.




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