Confesercenti: le parole usate dal sindaco contro i commercianti sono inaccettabili

alfredo mietti 2' di lettura Fano 04/03/2010 - \"Le parole usate dal sindaco contro i commercianti e chi li rappresenta sono inaccettabili perché contrarie a una qualsiasi, corretta dialettica democratica\".

Inaccettabile, allo stesso modo, è l’arroganza delle dichiarazioni di Aguzzi nei confronti di una categoria che, oggi, è l’unica che ancora regge l’onda della crisi, che riduce i margini pur di non scomparire, che mantiene posti di lavoro. Ancor più inaccettabile tale arroganza quando ad esercitarla è un sindaco di fronte ai suoi cittadini. Perché tali sono i commercianti, cittadini come gli altri, cittadini che magari alle scorse elezioni hanno dato ad Aguzzi anche il proprio voto, il proprio consenso e la propria fiducia, cittadini prima ancora che ‘gruppi di interesse’, cittadini, prima ancora che ‘lobbie’. O forse un cittadino che fa il commerciante ha meno diritto degli altri di preoccuparsi per il proprio futuro, di difendere la propria attività, di lottare per il proprio pane quotidiano? O forse le preoccupazioni di questo cittadino commerciante non sono degne di interesse e il suo lavoro è meno prezioso di quello di altre categorie economiche?



Noi crediamo di no e non siamo disposti a mettere il bavaglio alle richieste legittime di tanti lavoratori. Né può essere la coincidenza del periodo elettorale o una eventuale divisione all’interno della maggioranza a farci tacere, col rischio, poi, di dover affrontare il problema soltanto a decisioni già prese. Aguzzi parla di consiglieri comunali ‘non in vendita’ e di commercianti che eserciterebbero ‘pressioni indebite’ sugli stessi consiglieri e azioni ‘moralmente inaccettabili’ per far valere le loro ragioni. Le associazioni, signor sindaco, non comprano nessuno e non minacciano nessuno. Espressioni di questo tipo, che possono alludere anche solo lontanamente ad ipotesi di corruzione, vanno usate soltanto se si è certi di ciò che si dice e, nel caso, tali accuse vanno denunciate alla magistratura e non sui giornali.



Le associazioni, signor sindaco, fanno il loro mestiere che è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi che interessano un gruppo di operatori –cittadini come gli altri- in maniera trasparente, con i tempi e le modalità consentite dalla legge. Questo abbiamo sempre fatto e questo continueremo a fare anche protestando, anche manifestando in piazza, se necessario. E questo faremo se l’ipotesi dell’outlet all’ex zuccherificio dovesse concretizzarsi. Perché questa ipotesi è, se possibile, ancor più devastante di quella di un nuovo ipermercato.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-03-2010 alle 23:22 sul giornale del 05 marzo 2010 - 904 letture

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