Panaroni: \'L\'Ente Manifestazioni torni ad essere il motore degli eventi in città\'

walter panaroni 2' di lettura Fano 23/02/2010 - Siamo d’accordo con il presidente dell’Ente Carnevalesca Gianfranco Mazzanti: l’edizione 2010 del Carnevale di Fano si è chiusa con un bilancio molto positivo, caratterizzato da un grande successo di pubblico e, nonostante alcuni ritardi di programmazione, anche da numerose presenze e da interessanti iniziative collaterali.

Vogliamo esprimere, però, una nostra valutazione rispetto al ruolo dell’Ente Manifestazioni, che Mazzanti, sulla stampa locale, definisce un ‘doppione’ e una realtà ‘ormai inutile’. Confesercenti ha creduto da sempre nell’utilità dell’Ente Manifestazioni tanto che ne è stata promotrice. Pensavamo, infatti, e lo pensiamo ancora oggi, che gli eventi organizzati in città debbano, da una parte, rivolgersi ai fanesi, migliorando la loro qualità della vita da un punto di vista sociale e culturale, ma dall’altra, essere anche strumenti di promozione e di accoglienza turistica.


L’Ente Manifestazioni, in questo senso, dovrebbe rappresentare il collettore indispensabile dei soggetti -istituzioni, associazioni e operatori- chiamati a cooperare nella progettazione e nella supervisione costante di tutti i grandi eventi. Non a caso, l’Ente era nato non solo per realizzare il Carnevale, ma anche la Fano dei Cesari, nel momento in cui Confesercenti cedette il marchio della manifestazione al Comune. Gli eventi ideati negli ultimi anni, invece, e in particolare nel 2009, che comunque, abbiamo apprezzato perché capaci di animare la città e creare attrattive per i turisti, sono stati gestiti direttamente dal Comune, in maniera sempre più esclusiva e con un coinvolgimento via via calante di quelle realtà, prime fra tutte le associazioni, che avrebbero potuto apportare un valore aggiunto di idee ed obiettivi.


Facciamo un esempio: nell’ultimo Carnevale tutti abbiamo apprezzato l’iniziativa della ‘cittadella del cioccolato’ che ha attirato un grande pubblico di adulti e bambini. Un’idea sulla quale Confesercenti mesi fa aveva presentato un progetto, senza ricevere, però, alcuna risposta né dal Comune né dall’Ente Manifestazioni. Alla fine, l’iniziativa, seppur lodevole, non ha coinvolto minimamente i pasticceri della città che sarebbero stati di certo all’altezza del progetto. Ricordo, a tal proposito, che proprio i pasticceri locali sono stati protagonisti in passato di una iniziativa altrettanto bella promossa dalle associazioni e dall’Ente Manifestazioni, allora presieduto dal professor Alberto Berardi. La nostra riflessione, insomma, vuol essere uno stimolo a ripensare al ruolo e alla funzione dell’Ente Manifestazioni.


Un Ente tutt’altro che inutile, secondo noi, e che invece andrebbe potenziato e tenuto in vita, alla condizione, però, che torni ad essere davvero trait d’union tra più soggetti, porti un contributo fattivo alla città e gestisca direttamente le manifestazioni con un occhio attento non solo alla realtà locale, ma anche al mercato turistico. L’occasione potrebbe essere quella di lavorare tutti insieme -e da subito- a un evento sollecitato da più parti e nel quale noi crediamo profondamente: la riedizione del Carnevale estivo già a partire dall’estate 2010.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-02-2010 alle 14:43 sul giornale del 24 febbraio 2010 - 678 letture

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