Il Comitato per la difesa della val Metauro: \'La Provincia ha cancellato 3 Zps\'

fiume metauro 3' di lettura Fano 30/12/2009 - In questi anni, consapevoli che la globalizzazione avrebbe potuto azzerare molte delle risorse economiche tradizionali, stroncate dalla concorrenza a buon mercato e pure da quella sleale, i più lungimiranti hanno lavorato per dare all’Italia alcune chances per il futuro.

Queste occasioni si chiamano tipicità dei prodotti, esclusività delle competenze, recupero del valore artigianale, innovazione, edilizia intelligente, tutela dell’ambiente e del paesaggio. Per questi ultimi, ambiente e paesaggio, alcuni hanno lavorato per realizzarne concretamente la tutela, recuperare, restaurare, salvare, dare valore... altri hanno speso nei soliti luoghi deputati alla retorica il solito fiume di parole contornato di brindisi Dop (a spese dei contribuenti) e frequenti pappardelle al cinghiale (un esempio prosaico della loro dedizione agli habitat naturali).

Parole parole parole... ed Euro spesi per l’attuazione delle sacrosante Direttive europee (per prima la Direttiva “Habitat” del 1992) per tutelare aree naturali coerenti ed essenziali per il mantenimento dell’habitat di piante ed animali. La famosa Rete Natura 2000, che unisce . Zone di Protezione Speciale e Siti di Interesse Comunitario sembrava essere così, a suon di consulenze e cartografie... chiusa in una botte e al sicuro dai malintenzionati. E invece... E invece ora scopriamo che i Falsari hanno fattezze ben note in Regione Marche e alla Provincia di Pesaro e Urbino. La mappa è stata cambiata: le Zps si sono ristrette per disgrazia come dopo un lavaggio a 60 gradi, alcune sono sparite del tutto dalla cartografia... nella sola provincia di Pesaro, di 13 Zps esistenti ne vengono cancellate 3 del tutto, e altre profondamente modificate. Delle 29 Zps marchigiane (circa 146 ettari le aree tra Sic e Zps sotto tutela, appena il 15% del territorio marchigiano) la Provincia di Pesaro e Urbino stravolge quel che può anche se col parere nettamente contrario dell’unico organismo scientificamente competente interpellato: l’Università Politecnica delle Marche.

E tutto quello che fanno è allegare i pareri di “alcune” associazioni venatorie e “alcuni” rappresentanti dell’imprenditoria agricola locale. Ragioni poco credibili, a meno... di non dar credito agli interessi di ben pochi imprenditori dell’agricoltura estensiva e a qualche signorotto locale. Eppure... di fretta e in Luglio, è la stessa Provincia di Pesaro che delibera il disegno della sparizione della Zps di Tavernelle sul Metauro, proprio quella che da anni ormai i cittadini difendono per evitare lo scempio edilizio e la costruzione del mega inceneritore di biomasse Waferzoo... eventi tragici che evidentemente a qualcuno non interessa affatto evitare. Tutto con il disaccordo dello stesso assessore regionale Amagliani, che certo non può dirsi interessato alla tutela della Zps Tavernelle, visto che ha sostenuto con arroganza la costruzione del mega camino Waferzoo...del resto lontana dal suo elettorato.

Di nuovo il volere di pochi viene ossequiosamente servito ed il volere di molti inosservato? La realtà è sempre qui: le aree da tutelare non sono sparite, se non sulla carta. L’ambiente è l’unica risorsa che abbiamo realmente durevole, per il turismo, l’edilizia responsabile, l’agricoltura di qualità. Se alcuni imprenditori, in combutta con politici in vena di riconferme vogliono investire facile, vogliono lucrare in fretta, a danno di tutti i cittadini, allora è tempo di ammutinare dalla LORO baracca elettorale, cari cittadini: nessuno ha il diritto di riscrivere la morfologia delle aree naturali facendola divenire un disegno politico. E’ tempo che TUTTE le associazioni naturaliste ed ambientaliste oltre che i comitati cittadini come il Citas di Barchi, già coraggiosamente impegnato in vertenze legali, dicano la loro. Senza parlare politichese, affrontiamo seriamente il problema del tragico divario che si rivela tra i cittadini e i vertici regionali e provinciali: è ora di dire tutti assieme BASTA!

Nessuno ha il diritto di riscrivere la morfologia delle aree naturali restringendole a un disegno politico.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-12-2009 alle 14:03 sul giornale del 31 dicembre 2009 - 988 letture

In questo articolo si parla di Coordinamento dei comitati per la difesa delle valli del Metauro





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