Il sindaco Aguzzi e l\'assessore Silvestri protestano contro Trenitalia

stefano aguzzi Fano 29/12/2009 - Il Sindaco di Fano Stefano Aguzzi e l\'assessore alla viabilità Michele Silvestri hanno preso parte martedì mattina ad Ancona alla manifestazione regionale di protesta contro i tagli a treni e fermate decisi da Trenitalia con l\'introduzione dell\'ultimo orario ferroviario avvenuto il 13 dicembre scorso.

Al corteo hanno preso parte numerosi rappresentanti degli enti pubblici locali che con questa manifestazione hanno voluto sottolineare l\'esigenza che Trenitalia riveda gli orari e le fermate migliorando l\'offerta e la qualità dei servizi ferroviari in tutta la Regione Marche.


Il sindaco Aguzzi e l\'assessore Silvestri, dal canto loro, hanno evidenziato come Fano, terza città delle Marche esca penalizzata dal nuovo orario ferroviario: sono stati completamente soppressi i collegamenti diretti con Milano; Bologna è diventata ora la stazione di cambio obbligato con relativi disagi per i passeggeri; le tariffe sono aumentate in modo rilevante, da Fano per Milano si arriverà a spendere fino al 25% in più.


“Pur non essendo capoluogo di provincia – hanno detto il sindaco Aguzzi e l\'assessore Silvestri - la nostra città è pur sempre la terza città delle Marche, non solo a livello demografico, ma anche per il peso del suo sistema produttivo all’interno dell’economia regionale, per cui la nuova situazione rischia di incidere negativamente su l’indotto e lo sviluppo economico dell’intera vallata del Metauro. Ci batteremo affinchè Trenitalia ripristini le linee ferroviarie soppresse al fine di garantire un collegamento efficiente per tutti i lavoratori pendolari e studenti fuori sede”. La manifestazione di Ancona si è conclusa con la richiesta di un incontro urgente con Trenitalia da svolgersi appena trascorse le feste di fine anno.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-12-2009 alle 13:53 sul giornale del 30 dicembre 2009 - 2768 letture

In questo articolo si parla di fano, politica, trenitalia, comune di fano


Benissimo le proteste (ci mancherebbe altro che non ci fossero da parte degli amministratori locali di ogni colore politico: i treni quando passano, che si fermino o nò, non pare che riconoscano le \"appartenenze\"), il dubbio è che siano tardive (le proteste); ben prima del 13 - anche su questo stesso portale - non sono mancate le note critiche e i \"gridi di dolore\" - medaglie satiriche comprese - anche da parte di semplici cittadini) Ora, dopo l\'entrata in vigore del nuovo orario, non sarà facile far rivedere il tutto... ma, da subito, qualche cosa di concreto si può forse fare, per esempio andando a rivedere e potenziare i collegamenti anche su gomma (Fano-Pesaro, per esempio, anche a beneficio dell\'entroterra)almeno per \"raccogliere\" quei passeggeri lasciati a piedi dai treni soppressi (evviva l\'alta velocità!... pagata coi soldi e i sacrifici di chi?). Per Fano, poi, ai sacrifici dei pendolari si unisce la beffa, avendo proprio ora pronto, dopo tante attese, lo snodo scambiatore... Ma se i treni non fermano?<br />
Comunque bravo Sindaco e avanti. <br />
Ps. La Provincia? Per il ritardo della protesta peggio che andar di notte: hanno proprio dormito troppo, visto che la faccenda interessa non solo Fano e Pesaro, ma anche molte altre città collegate.

Vorrei ricordare che il 21-12-09 il presidente prov. Utp Antonio Bruno ha scritto su questo giornale all’indirizzo :<br />
http://www.viverefano.com/index.php?page=articolo&articolo_id=225726<br />
“Ebbene gli utenti della ferrovia devono sapere che la scrivente Associazione ha contattato in merito il sig. Aguzzi, avanzando delle proposte, ma questi non si è degnato neanche di rispondere. Le azioni che vorrebbe intraprendere sono azioni sterili che non porteranno ad alcun risultato.”<br />