De Marchi e Benini sui consultori: tornano gli interessi privati?

bene comune Fano 2' di lettura Fano 24/12/2009 - I rappresentanti della lista Bene comune in Consiglio comunale tornano, a distanza di alcuni mesi, a chiedere a Sindaco e Giunta l’ingresso nei Consultori pubblici dell’associazionismo privato, lamentando generiche carenze che le strutture a loro dire non sarebbero in grado di evitare.

Per la loro vicinanza al consultorio privato \"La Famiglia\" spunta l’ipotesi che questa richiesta sia motivata da un interesse di parte, basato sulla necessità strategica delle forze politiche vicine al Movimento per la vita di infiltrarsi nelle strutture pubbliche, in cambio di una offerta “gratuita” (in realtà finanziata comunque dal pubblico) di servizi ideologicamente orientati e contrari allo spirito egualitario della Costituzione. Ricordiamo che in questo tipo di strutture private operano persone contrarie addirittura agli aborti terapeutici e ad ogni forma di contraccezione che non sia il metodo Billings!


La Consulta per la laicità interviene invece a favore della imparzialità che deve guidare ogni servizio pubblico affinché questo sostenga la libertà di scelta che è costituzionalmente sancita. Se le utenti del servizio pubblico e lo stesso personale sanitario segnalano delle problematiche, è attraverso gli strumenti di confronto e di collaborazione interni alla buona prassi del servizio sanitario pubblico, che si può trovare un miglioramento garantito per tutti/e. La decisione più libera e consapevole è possibile se alla donna e all’uomo che si rivolgono al Consultorio, viene data la possibilità di scegliere il metodo contraccettivo migliore, di sapere come e quando poter assumere contraccettivi d’emergenza.


E’ ovvio che far entrare a titolo “sussidiario” organizzazioni ideologicamente orientate nei consultori significa minare profondamente la privacy ed il diritto al miglior servizio, e questo penalizza principalmente le donne. Oltretutto, notiamo che le strutture pubbliche sono già in grado di indirizzare la donna che pone un problema a eventuali centri di aiuto, se la donna lo desidera, senza intromissione diretta di queste. Chiediamo al Sindaco, alla Giunta, al consiglio comunale tutto, di bloccare questo tentativo di discutere in maniera ideologica di problemi riguardanti la salute pubblica dagli scranni del consiglio comunale ma di affidarsi semmai a pareri diretti, autorevoli, non interessati, coinvolgendo tutta la società civile, compresi gli esperti di bioetica laicamente orientati.


Chiediamo anche all’Assessore alle politiche per la Famiglia, che ha di recente patrocinato un intervento pubblico critico rispetto alla pillola RU486, svolto senza contraddittorio, di dimostrare senso dell’equilibrio e sostegno anche ad iniziative non confessionali.


da Gruppo promuovente la Consulta
per la laicità in provincia di Pesaro ed Urbino




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-12-2009 alle 14:23 sul giornale del 26 dicembre 2009 - 1859 letture

In questo articolo si parla di fano, politica, bene comune, Francesca Palazzi Arduini


... Dice \"tornano gli interessi privati\".<br />
- Perchè, erano andati via?