Cagli: parco eolico, la Cna favorevole alla realizzazione

Fano 18/12/2009 - La CNA è favorevole alla realizzazione di un parco eolico tra i comuni di Urbania e Piobbico purché questo sia ambientalmente sostenibile e possa essere realizzato in base ad un progetto che possa essere il punto di equilibrio tra le ragioni dei favorevoli e quelle dei contrari.

Il tema del referendum, e più in generale il dibattito in corso in tema di energie alternative, sta alzando il livello di attenzione non solo sul tema ambientale ma anche relativamente ai molti interessi economici che ruotano attorno agli incentivi statali legati alla produzione del kwh. Per questo secondo la CNA vi sono questioni nelle ragioni del SI alla realizzazione dell’impianto e altrettante in quelle del NO a cui bisogna prestare attenzione.

Ad esempio il SI’ all’eolico non è incondizionato. Se di fronte ai problemi del surriscaldamento globale il reperimento di risorse energetiche rinnovabili e risparmio energetico si pongono come alternativa di uno sviluppo sostenibile, appare necessario avere garanzie in merito alla verifica dei vincoli ambientali e di tutela esistenti. Secondo la CNA deve essere verificata in loco la collocazione di ciascuna delle pale e occorre che ne venga ridotto complessivamente il numero. Non solo. La dimensione delle pale non deve superare la misura minima indicata dalla ditta (66 metri più elica) ed occorre che le comunità sulle quali il parco eolico insiste, devono essere adeguatamente ed economicamente compensate. CNA ritiene inoltre doveroso che si favorisca il più possibile l’impiego delle imprese del territorio per i lavori riguardanti la realizzazione delle infrastrutture necessarie alla realizzazione dell’impianto e per la successiva manutenzione dello stesso”.

Nelle ragioni del NO, valutando che comunque la compatibilità ambientale dovrà essere accertata, c’è comunque secondo la CNA, il tentativo di individuare altre possibilità legate alle energie alternative: dal fotovoltaico all’idroelettrico che in maniera più diretta coinvolgono le nostre imprese. Secondo la CNA dunque il tema delle ricadute economiche sia dirette (quantificabili nell’ordine di oltre 5 milioni di euro per ciascun comune), sia indirette (legate alle compensazioni per i due comuni che possono a loro volta generare un indotto economico), è di evidente importanza. La CNA ritiene infatti che la destinazione di tali compensazioni riguardo ad interventi in tematiche ambientali legate al risparmio energetico (illuminazione pubblica, edifici scolastici, comunali, etc.) rappresenterebbe possibilità di lavoro concreto per le imprese del territorio. La CNA auspica tuttavia che le valutazioni di alcune obiezioni sollevate da chi sostiene le ragioni del “NO” e le valutazioni da parte di chi sostiene le ragioni del “SI” possano convergere e favorire la definizione di un progetto concretamente e ambientalmente sostenibile.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-12-2009 alle 13:50 sul giornale del 19 dicembre 2009 - 936 letture

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