Amianto, contributi regionali per le opere di risanamento?

ex mattatoio 2' di lettura Fano 08/10/2009 - \"Sappiamo che, per favorire e rendere possibile l’opera di risanamento delle strutture pubbliche e private contenenti amianto, sono state avanzate precise proposte dai Consiglieri Regionali fanesi D’Anna ed Altomeni ma, a tutt’oggi, non si ha notizia alcuna di interventi concreti di aiuto economico sul territorio da parte della Regione\".

Egregio Signor Presidente,


Si dà per scontata la conoscenza da parte Sua dei dati, davvero fortemente preoccupanti, diffusi qualche giorno fa dal Consigliere Regionale Giancarlo D’Anna, in riferimento al numero di casi di mesotelioma nella nostra Regione. I dati, purtroppo, vedono rispettivamente al secondo e terzo posto Pesaro e Fano, precedute dalla zona territoriale di Ancona. Sappiamo che, per favorire e rendere possibile l’opera di risanamento delle strutture pubbliche e private contenenti amianto, sono state avanzate precise proposte dai Consiglieri Regionali fanesi D’Anna ed Altomeni ma, a tutt’oggi, non si ha notizia alcuna di interventi concreti di aiuto economico sul territorio da parte della Regione. Ecco perché, a fine legislatura, ci si permette di ritornare sull’argomento per evidenziare che la proposta di legge, presentata a luglio 2006 da Giancarlo d’Anna ed altri, per la“assegnazione di contributi per l’incentivazione di interventi di rimozione e smaltimento dell’amianto da insediamenti civili”, non pare possa avere in questa fase esito positivo concreto. Né si vuole qui entrare più specificamente nel merito della proposta (come la non inclusione degli edifici pubblici).



Qui, più semplicemente, ci si limita a ricordare come al bilancio del 2008 sia stato allegato ed approvato un ordine del giorno, presentato dal Consigliere Regionale Michele Altomeni, proprio sul reperimento dei fondi per bonifiche amianto, impegnando la Giunta Regionale “ad individuare, in corso di esercizio, le risorse necessarie al sostegno degli enti locali che intendano adottare un piano per la bonifica dei siti inquinati che preveda la compartecipazione economica degli stessi enti” Si pensa che un recupero in extremis delle opportunità indicate nel sopraccitato ordine del giorno possa essere non solo possibile ma doveroso, ovviamente visto “in uno”con la proposta di legge del Consigliere D’Anna.



A Fano si sono realizzate notevoli opere di risanamento (ex zuccherificio, ex capannoni di carnevale). Nella foto l’ex mattatoio, struttura in attesa di… cure.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-10-2009 alle 18:31 sul giornale del 09 ottobre 2009 - 1377 letture

In questo articolo si parla di attualità, fano, Giorgio Panaroni


Chi ha montato strutture in Eternit (cemento-amianto) lo ha fatto a suo tempo nel rispetto delle leggi allora vigenti. In buona fede. Pertanto se le norme sono cambiate non mi sembra giusto che tutto l’onere delle spese di smantellamento debbano gravare sul proprietario. Alcuni Comuni “virtuosi” soccorrono, infatti, i privati che operano al risanamento delle strutture. Coloro che pur sapendo la pericolosità dell’amianto hanno continuato a produrre e vendere detti manufatti dovrebbero invece essere condannati.




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