SEI IN > VIVERE FANO > ATTUALITA'
comunicato stampa

Mondolfo: albergatori, serve una politica turistica

4' di lettura
2141

All\'operatore Turistico fa sempre piacere l’interesse verso questo settore soprattutto se lo si fa con competenza e con l’intento di portare contributi reali e possibilmente innovativi.

Purtroppo, spesso si parla di turismo in modo approssimativo e qualche volte con scarsa cognizione di causa scambiando il turismo con altre attività . Concordo con il consigliere Comunale di Mondolfo Enrico Vergoni che mancano idee e progetti. Come Comitato Giovani Albergatori del territorio di Fano, al fine di dare un reale contributo al settore, da tempo ci battiamo per una concreta “ Politica Turistica del Territorio” che va da Fosso Seiore alla foce del Cesano , perché non dimentichiamocelo, turisticamente parlando Marotta non deve avere confini di sorta, senza dimenticare il suo naturale entroterra, un plusvalore da incentivare.


Una “politica turistica” che operi a 360 gradi: dalla realizzazione delle infrastrutture necessarie per rendere un territorio veramente interessante ed accogliente (circonvallazione, Parco tematico, piste ciclabili, parcheggi, arredo urbano ecc… ) , all’accoglienza con eventi e manifestazioni di grande interesse e di forte richiamo (Carnevale estivo, Fano dei Cesari e perché no, la festa della tratta o dei garagoi) al fine di consentire una promozione fatta anche sugli eventi programmati in tempi compatibili e su uno studio di marketing del territorio. Importante è anche un piano particolareggiato per le strutture ricettive per metterle in grado di competere con le richieste di un turismo con esigenze sempre più sofisticate e mirate. Ma non scordiamoci di partire da un dato di fatto ineccepibile, il turismo lo fanno le strutture ricettive, e non a caso Marotta (di Mondolfo) è quasi sparita dal “panorama turistico” in quanto non ha più strutture ricettive, c’era una volta l’Hotel Europa, c’era una volte l’Hotel Holiday, c’era una volta la Pensione rosa e l’Hotel Spiaggia d’oro, c’erano tanti posti letto che oggi non ci sono più, e dove si pretende vadano a dormire i turisti?????? Senza Alberghi, Campeggi, Bed & Breakfast, come si pretende di fare turismo???


È poco “politico” e poco “lungimirante” dichiarare pubblicamente “che chi viene a Marotta per andare a letto alle 23 consiglierei il turismo religioso…”. Non scherziamo! Se Marotta ha acquisito la denominazione di località turistica, lo deve a quel turismo famigliare che ama la semplicità, la tranquillità e la cordialità della gente. Che vuole anche divertirsi, ma entro i limiti della decenza e della convivenza civile e mantenendo la sua identità. La Romagna (che cerchiamo sempre di imitare nei momenti sbagliati) dopo aver puntato sul “divertimentificio” si è riconvertita puntando sulle famiglie con bambini realizzando, da diversi anni, il marchio della “Riviera dei parchi”. E’ giusto che i giovani abbiano il diritto di divertirsi e proprio con questa logica già nel gennaio 2004 il sottoscritto lanciava l’idea di una “cittadella del divertimento” identificando un’area isolata ( per esempio la zone delle vele) dove poter concentrare locali con diversi generi di divertimento senza entrare in conflitto con coloro che desiderano fare una vacanza tranquilla e che sono la totalità dei nostri turisti. Poi che Marotta abbia molti ottimi ristoranti è certamente un dato di fatto su cui puntare per poter portare un “turismo gastronomico” di genuinità e qualità, ma non bisogna confondere il Turismo con l’escursionismo.


Chi viene a mangiare a Marotta dalle località limitrofe, non è certo un turista (un turista è chiunque viaggi in paesi diversi da quello della residenza abituale, per un periodo di almeno una notte) per cui certe considerazioni debbano essere fatte con cognizione di causa e competenza. Se vogliamo rilanciare il settore turistico anche a Marotta, prima di dire cose solo per avere un facile consenso che non porta a nulla, si abbia il coraggio di mettersi attorno ad un tavolo per discutere, confrontarsi anche aspramente ma con l’intento di trovare le soluzioni condivise che diano solide speranze a tutta una collettività che, attorno al turismo, è cresciuta e si è sviluppata ma che sta perdendo, purtroppo, la sua identità proprio a causa di una mancanza di una vera “politica turistica”.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-09-2009 alle 17:21 sul giornale del 07 settembre 2009 - 2141 letture