Sorpresi a rubare, arrestati cinque rumeni

carabinieri di fano 3' di lettura Fano 23/06/2009 - Continuano i controlli dei carabinieri della Compagnia di Fano per la prevenzione e la repressione dei reati contro il patrimonio, soprattutto ai danni di aziende ed esercizi pubblici, svolti nel territorio.

L’altra sera a Marotta, nel corso di uno specifico servizio predisposto nell’ambito dell’intera provincia dal Comando Provinciale di Pesaro e Urbino, con l’ausilio di personale anche in abiti borghesi, cinque romeni, tra i quali tre uomini (due dei quali con numerosi precedenti penali) e due donne, tutti di età compresa fra i 40 ed i 21 anni, domiciliati nella provincia di Milano, sono stati sorpresi dai carabinieri delle Stazioni di Marotta e Mondolfo e tratti in arresto mentre asportavano attrezzatura informatica dall’interno di un’agenzia di viaggi, nella quale si erano introdotti dopo aver sfondato la vetrata della porta di ingresso.


I militari, da qualche giorno, si erano accorti della presenza dei cinque romeni nella zona di Marotta. Un barista scaltro, infatti, aveva notato, una sera, la presenza di alcuni stranieri non della zona nel suo bar e si era poi accorto, alla chiusura, che alcuni sensori dell’allarme posti vicino alle macchinette videogiochi erano stati oscurati con del nastro adesivo. Il barista aveva quindi avvertito i carabinieri che, per alcune notti, avevano eseguito degli appostamenti nei pressi del locale e di altri esercizi similari. Nel frattempo, i militari si erano messi a monitorare le strutture alberghiere e i campeggi della zona.


Dalle indagini è emerso che cinque romeni alloggiavano all’interno di un campeggio nel quale cercavano di confondersi fra i turisti per passare inosservati. Per questo motivo i militari hanno deciso di seguirne i movimenti, soprattutto quando uscivano la sera tardi. I militari hanno pedinato i rumeni anche lungo la ferrovia, mentre si spostavano a piedi, sorprendendoli prima che potessero portare a compimento l’azione delittuosa. Alcuni di loro fungevano da palo, in particolare le donne, anche per sorvegliare le vie di accesso all’esercizio da depredare. Oltre a recuperare la refurtiva, del valore di circa duemila euro, i cinque sono stati trovati in possesso di un grosso grimaldello e di due enormi cacciavite, utilizzati per produrre la rottura dei vetri della porta di ingresso dell’esercizio pubblico. Nel corso degli ulteriori accertamenti, sono stati rinvenuti anche due sacchetti in plastica contenenti la somma di euro 570, in monete da uno e due euro, nonché sei stecche di sigarette, di varie marche nazionali ed estere, del valore di circa 300 euro.


A Carico dei cinque romeni sono emersi anche gravi, univoci e concordanti indizi di colpevolezza in ordine alla commissione di un altro furto eseguito all’interno di un’attività di bar tabacchi di Ripe (AN), nella nottata del 18 giugno. Pertanto, nei confronti dei cinque arrestati sono scattate le accuse di furto aggravato continuato in concorso tra loro. I cinque sono stati condotti nel carcere di Pesaro mentre l’intera refurtiva è stata recuperata.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-06-2009 alle 15:11 sul giornale del 23 giugno 2009 - 777 letture

In questo articolo si parla di cronaca, giulia mancinelli, arresto, carabinieri di fano





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