A scuola con il...Pedibus

2' di lettura Fano 08/06/2009 - Il Pedibus è un mezzo di trasporto un po’ particolare, non inquina e permette di stare a contatto con la natura.

Il Pedibus infatti è un “autobus che va a piedi”, formato da una carovana di bambini che vanno a scuola in gruppo, accompagnati da uno o più adulti. Nell’ambito del progetto condotto da Ippolito Lamedica per il LabTer Città dei bambini, dal titolo “Laboratori di educazione ambientale riferiti alla progettazione partecipata sul tema della mobilità sostenibile” in corso nella classe 3° C della scuola elementare “Luigi Rossi”, a seguito della riunione con i genitori, è stata concordata una giornata sperimentale (giovedì 4 giugno) per testare una prima forma di autonomia dei bambini nel percorso verso la scuola e nel ritorno.


Per far questo sono stati organizzati tre Pedibus concordati con i genitori. Tale progetto pilota, condotto dalla classe 3° C, con la sperimentazione di fine anno, potrebbe costituire un’esperienza da ripetere e mandare “a regime”, nel prossimo anno scolastico, magari estendendola ad altre classi e scuole. Regolamento per la giornata sperimentale del 4 giugno 2009 Sono previsti 3 capolinea (zona ex Caserma, ex Capannoni Carnevale, Pino Bar) a cui corrispondono tre linee Pedibus (arancione, blu, rossa). Ad ogni capolinea un genitore guiderà il gruppo di bambini in Pedibus fino a scuola.


Regolamento Pedibus: I bambini che usufruiranno del Pedibus si faranno trovare alla fermata per loro più comoda. Se il bambino dovesse arrivare in ritardo e perdere il Pedibus, sarà responsabilità dei genitori accompagnarlo a scuola. Il Pedibus presterà servizio con qualsiasi tempo, rispettando il calendario scolastico. In caso di pioggia meglio far indossare al bambino un impermeabile piuttosto che usare l’ombrello. Il servizio è completamente gratuito e gli accompagnatori sono coperti per la responsabilità civile e infortuni dall’assicurazione della scuola. È importante che i bambini che utilizzeranno il Pedibus siano consapevoli che ciò costituisce un piccolo privilegio e che se non si comporteranno in maniera responsabile, mettendo a rischio la propria sicurezza e quella dei compagni, potranno essere esclusi dal servizio.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-06-2009 alle 23:30 sul giornale del 08 giugno 2009 - 716 letture

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