E\' necessario attivare un approccio laico alla politica

cabina elettorale 2' di lettura Fano 05/06/2009 - \"Ringraziamo il \"Forum delle Associazioni Familiari\" perchè ci fa capire che è necessario attivare un approccio laico alla politica in ogni singola realtà di questo Paese\".

Un laico non privilegerebbe mai un modello sociale contrapponendolo ad altri, se gli altri modelli non solo non nuocciono alla società ma anzi la arricchiscono. Al contrario di chi invece ama il totalitarismo del \"modello unico\", nessun laico si oppone alle misure che sostengono già le famiglie \"tradizionali\", il 43% circa dei modelli familiari presenti in Italia. Invece associazioni mono-orientate come il \"Forum\" pensano subito a chi escludere e a chi privilegiare, a chi è \"cattivo\" e a chi è \"Buono e Giusto\": niente male per chi si sente legato al comandamento evangelico del \"Non giudicare\"!



Le famiglie monoparentali, magari con figli, dovrebbero avere meno diritti di quelle fondate sul matrimonio? E i nuovi legami affettivi nati dopo una separazione in attesa dei tempi lunghissimi del divorzio? Le unioni con figli valgono meno di quelle che non li portano con sé? E quelle omosessuali, spesso molto più solide delle altre? In tutti questi casi l\'amore e la solidarietà reciproca di coppia non conterebbero nulla socialmente, non necessiterebbero di attenzioni, sarebbero solo \"logiche individuali\"? Come Consulta laica, priva di interessi di parte nella gestione in via sussidiaria di fondi pubblici, proponiamo una visione del mondo aperta, nella quale ogni forma reale di famiglia, cioè di scelta stabile di vita condivisa, sia tutelata, e non si perda di vista il fatto che nella nostra società le famiglie composte da una sola persona sono il 25%! Di certo osteggiamo con forza la visione di chi pensa che esistano sentimenti, legami e progetti di vita \"più uguali\" di altri e che quindi meritino nuovi privilegi. Leggiamo la proposta del Forum di tenere le madri a casa con un assegno: come mai non si parla dei padri? Come mai il fatto che non esistano abbastanza asili nido non sembra infastidire più di tanto questi signori?



La risposta sta in una visione antiquata e distante dai modelli reali che vuole destinare le donne al solo ruolo di mamme. Chiediamo a tutti i sindaci ed agli amministratori di non sottoporsi ad un giudizio parziale, ed a un progetto di consulta familiare su base confessionale, che creerebbe ingiustizia sociale e promuoverebbe la disparità dei ruoli genitoriali.


da Gruppo promuovente la Consulta
per la laicità in provincia di Pesaro ed Urbino




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-06-2009 alle 16:55 sul giornale del 05 giugno 2009 - 706 letture

In questo articolo si parla di elezioni, politica, Gruppo promuovente la Consulta per la laicità in provincia di Pesaro ed Urbino





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