Bene Comune: ma dove sono i \'fatti\' di Aguzzi?

89' di lettura Fano 06/05/2009 -

\"Quella attuale si è più volte definita la giunta del fare ma siamo sicuri di tutta questa concretezza. Quelle che pubblicizzano come proprie sono il più delle volte opere ideate da precedenti amministrazioni e finanziate da privati\" così Bene Comune avanza domande e attende risposte precise sui cinque anni dell\'amministrazione Aguzzi.



\"Fano è tappezzata da manifesti dove l\'attuale sindaco chiede fiducia ai cittadini, una fiducia a suo dire meritata attraverso cinque anni di fatti e di opere realizzate. Ma ci siamo mai chiesti di quali opere parli?\" Luciano Benini è sintetico, molto documentato sull\'argomento e, accantonando toni polemici e accusatori, vuole risposte che contraddicano i numeri in suo possesso.


Perché quelli presentati sono numeri che parlano chiaro: zero sarebbero gli impianti sportivi realizzati in cinque anni da questa amministrazione, zero gli asili nido costruiti, inesistenti i nuovi servizi per gli immigrati, nessuna scuola materna aperta, nessun percorso protetto realizzato per i bambini che vanno a scuola, nessun servizio aperto per minori, nessun centro per adolescenti e giovani, diminuiti di tre unità i posti per gli anziani nella nuova casa di riposo costruita a sostituzione di quella in centro storico che aveva appunto tre posti in più.


Al quadro del settore sociale, che Bene Comune mette a confronto con i dati riguardanti il comune di Pesaro \"di gran lunga più confortanti\", va aggiunto l\'investimento dei contributi alle famiglie per la copertura delle spese per le assistenti domiciliari (badanti) per anziani autosufficienti e i fondi regionali per le famiglie numerose: nonostante i contributi a Fano nessun finanziamento erogato e nessun bando attivo.


Altro argomento affrontato da Benini è l\'attenzione per le tematiche ambientali, \"il disinteresse di questa amministrazione è un\'altra volta supportata dai dati\": zero i km di pista ciclabile costruiti in cinque anni (a fronte dei 27 messi in opera dal comune di Pesaro), mentre non esistono dati sull\'impegno per incrementare l\'utilizzo dei mezzi pubblici. Altra nota dolente la \"raccolta differenziata\" passata a Pesaro dal 20,1% al 37% (\"sicuramente un comune tutt\'altro che virtuoso\") mentre a Fano è arrivata appena al 23,6% (partendo dal 18,8% di cinque anni fa).


\"Ma tutto questo difficilmente arriva al cittadino\" commenta Paolo Tamburini accennando alla scarsa fruibilità del sito internet del Comune di Fano dove \"le delibere sono irraggiungibili ed è impossibile reperire dati di interesse pubblico\".


Altro tema rovente è l\'uscita del periodico ufficiale del comune \"Fano Stampa\" proprio a ridosso del periodo di par condicio (che avrà inizio ufficialmente venerdì 8 maggio mentre la distribuzione del mensile a tutte le famiglie sarà ancora in atto): \"un numero esclusivamente auto celebrativo in cui la giunta pubblicizza opere di cui non ha neppure merito\".


Qui l\'esempio dell\'ex colonia INAM (\"si tratta in realtà di opere di privati\"), la mediateca presso l\'ex scuola Luigi Rossi (\"progetto, già ideato e finanziato ma mai portato avanti\"), la casa di riposo San Lazzaro (\"nessuna nuova struttura ma solo la sostituzione di quella di Sant\'Arcangelo\"), la chiesa San Francesco (\"della quale l\'unica cosa inaugurata è una nuova barriera architettonica\") della ristrutturazione di Palazzo, San Michele \"progetto per il quale la dicitura corretta ma meno enfatica sarebbe \'di concessione a un privato\'\".


\"Tutte opere, queste e tante altre, di cui Aguzzi vorrebbe prendersi merito ingannando i cittadini\", conclude Paolo Tamburini, \"seguendo la scia nazionale di un modo di fare politica accattivante ma ingannevole, fatto più di spot che di trasparenza e contenuti\".








Questo è un articolo pubblicato il 06-05-2009 alle 20:25 sul giornale del 06 maggio 2009 - 967 letture

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andrea85

concordo pienamente con quanto affermato,ma ahimè chi meglio si vende più prende...