L’università incontra l’esercito

1' di lettura Fano 07/03/2009 - Nella mattina di ieri le potenzialità del reggimento \"Pavia\" sono state presentate al rettore dell\'università di Urbino Carlo Bo, Giovanni Bogliolo, al Prorettore vicario Mauro Magnani,al preside della Facoltà di Scienze Politiche Marco Cangiotti e al direttore del corso di laurea in Scienze della Comunicazione Giovanni Boccia Artieri.

La peculiarità del 28° reggimento \"Pavia\" della caserma di Pesaro è una particolare propensione alla comunicazione ed in particolare questo contingente dell\'esercito è specializzato nel regolare le comunicazioni tra le popolazioni locali ed i militari inviati all\'estero, all\'insegna di una pacifica ed equilibrata convivenza.


A guidare la visita è stato il Comandante di reggimento, il colonnello Fabio Giudici che, prendendo spunto dalla verie attività condotte all\'estero dal reggimento, ha ribadito l\'importanza della comunicazione soprattutto negli scenari di guerra dove la parola rimane la migliore arma a disposizione di chi lavora nell\'esercito. Nella caserma sono presenti anhe sofisticati mezzi di comunicazione di massa per la disseminazione di messaggi attraverso la comunicazione interpersonale diretta o a mezzo altoparlanti, la produzione e trasmissione di programmi radio-televisivi o attraverso internet.


Circa 100 unità del reggimento vengono impegnate ogni anno per il mantenimento della pace nelle zone di guerra \"calde\", come, ad esempio, Kosovo,Afghanistan e Libano e proprio qui stanno attualmente operando, rispettivamente per la Nato e per l\'Onu, per assicurare una corretta comunicazione tra le diverse fazioni. La visita si è dimostrata molto istruttiva per entrambe le parti, quella dell\'esercito e quella dell\'università, tanto che sia il rettore Bogliolo che il comandante Giudici hanno manifestato l\'intenzione di approfondire questo rapporto.






Questo è un articolo pubblicato il 07-03-2009 alle 17:55 sul giornale del 07 marzo 2009 - 1096 letture

In questo articolo si parla di attualità, Mariafrancesca Sticca





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