Nubicuculia, la città degli uccelli in scena al teatro della fortuna

3' di lettura Fano 27/02/2009 - Continua la collaborazione intrapresa lo scorso anno tra la Rassegna Lirica Torelliana, stagione musicale della Fondazione Teatro della Fortuna, e il “Progetto Ragazzi” del Teatro Stabile delle Marche.

Un progetto dedicato al pubblico dei più giovani, una collaborazione produttiva che ha già creato due spettacoli i cui comuni denominatori sono la musica e il nostro grande patrimonio teatrale. Lo scorso anno fu la volta di Cherubino o una folle giornata, liberamente tratto dall’opera lirica Le nozze di Figaro musicata da Wolfgang Amadeus Mozart su libretto di Lorenzo Da Ponte. Quest’anno gli elementi sono stati diversamente combinati: il testo lo ha fornito un “vero classico” del teatro di tutti i tempi e le musiche sono di un nostro contemporaneo.


Questa la “ricetta teatrale” creata da Fabrizio Bartolucci e Sandro Fabiani ideatori e drammaturghi di Nubicuculia. La città degli uccelli, liberamente tratto da Gli uccelli di Aristofane con le musiche originali dell’affermato compositore anconetano Roberto Molinelli, che andrà in scena in prima nazionale sabato 28 febbraio al Teatro della Fortuna (inizio ore 21.15). “La più bella commedia di tutti i tempi”, come viene definito il capolavoro di Aristofane, è una favola ricca di comicità surreale e lirica, fantastica e liberatoria. Il merito de Gli uccelli risiede nel suo essere eternamente attuale perché rappresenta i sogni dell’uomo di sempre. Il tema trattato è quello dell’individuo che vuole fuggire dalla propria città perché essa è troppo corrotta; cerca scampo in un mondo “puro” ma, inconsapevolmente, finirà per votarlo allo stesso triste destino della sua patria di origine.


La storia racconta di due ateniesi, due amici, Evelpide e Pisetero che, stufi della loro triste città inquinata dagli intrighi e dai sospetti e del loro mondo meschino e sempre in guerra, sognano un’altra vita. Nel mondo degli uccelli trovano rifugio dolce e materno, senza leggi né violenza. In quel posto tra cielo e terra, lontano dall’arroganza degli dei e dalla cattiveria degli uomini, dove regnano le creature alate, i due danno vita ad un progetto grandioso: fondare Nubicuculia la città degli uccelli. Una città ideale dove gli uomini possano vivere in armonia con la natura e creare il migliore dei mondi possibili. Ma appena costruita la città, cominciano gli intoppi. Spuntano approfittatori di ogni specie e gli stessi fondatori mostrano smanie di potere e di dominio. Gli uccelli una volta liberi signori del cielo e detentori del sommo bene della leggerezza si ritrovano servi sciocchi del nuovo ordine umano.


Così Aristofane ci dimostra la futilità di ogni utopico desiderio umano. “La grande commedia didattica di Aristofane, qui più moderno di ogni moderno, attraverso la sua travolgente fusione di invenzioni fantastiche e di comicità irresistibile – si legge nelle note di regia - è riletta scenicamente con linguaggio divertito e visionario del teatro a tutto tondo: con una nuvola in scena e una platea di uccelli.” In scena gli attori Sandro Fabiani e Massimo Pagnoni con la partecipazione di Lucia Ferrati (voce fuori campo), scene, video e regia Fabrizio Bartolucci.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-02-2009 alle 16:17 sul giornale del 27 febbraio 2009 - 760 letture

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