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comunicato stampa

Il comune di Fano aderisce a M\'illumino di meno: è polemica

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m\'illumino di meno
Quando l’abbiamo letto sul giornale non volevamo crederci. Poi l’abbiamo visto con i nostri occhi: anche il Comune di Fano ha aderito alla giornata di sensibilizzazione sul risparmio energetico, ideata e promossa dalla trasmissione di radio 2 “Caterpillar”, spegnendo le luci della piazza per un’ora e mezza.

Ci sarebbe da sorridere se la questione non fosse tremendamente drammatica. L’amministrazione comunale finge una sensibilità che non ha e si dipinge di verde per un giorno, mentre per gli altri 364 giorni non fa assolutamente nulla per contribuire alla riduzione della CO2, e degli altri “killer” del clima. Sul fronte delle energie rinnovabili non un pannello è stato montato dall’amministrazione comunale, nessun incentivo per i privati, nessuna riconversione degli impianti di illuminazione tradizionali nei più economici a led, nessun piano energetico comunale, nessun sportello energia.


Inoltre tutte le osservazioni presentate dalla Lupus al nuovo P.RG. con cui si introduceva l’obbligatorietà di pannelli termici e fotovoltaici nelle nuove costruzioni, vari accorgimenti tecnici nella costruzione degli edifici, e certificati di efficienza energetica (che misurano la quantità di energia utilizzata per metro quadro di superficie abitativa in un anno) con indice inferiore a 50, sono state tutte bocciate.


Per quanto riguarda la mobilità (responsabile del 30/40% del consumo di carburanti fossili) l’amministrazione comunale negli ultimi quattro anni ha incentivato solamente il traffico privato, a danno della bicicletta e del trasporto pubblico. Se prendiamo in esame il verde, vediamo che continuano a scomparire interi giardini, e decine di alberature di alto fusto di grande valore biologico e ambientale sono abbattute (vedasi gli ultimi casi in Via De Gabrielli e Largo Porta Giulia), senza essere compensate da nuove piantumazioni. Nel settore dei rifiuti la raccolta differenziata, con la quale si potrebbero risparmiare quantità enormi di energia e materie prime, è ferma ad un misero 19,6% (2007), mentre la legge (L.27/12/2006, n. 296) prevedeva per lo stesso anno il 40%.


Infine anche la scelta di affidare all’Enel la gestione del punto informativo sulle energie rinnovabili appare alquanto discutibile: il grande ex monopolista elettrico è ancora fortemente impegnato nella costruzione e gestione di centrali a carbone e, fuori dai confini nazionali, nella costruzione di impianti nucleari: tecnologie e carburanti che non hanno nulla di ecologico. Il risparmio e l’efficienza energetica sono il più grande giacimento presente sulla terra, capace di creare centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro, ma a Fano se lo ricordano un giorno all’anno.



m\'illumino di meno

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-02-2009 alle 16:56 sul giornale del 16 febbraio 2009 - 946 letture