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comunicato stampa

Federico Valentini su Sant\'Arcangelo e Stu

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L’alienazione del collegio Sant’Arcangelo è la prova provata che la Stu non serve a nulla e che noi abbiamo ragione”. Non usa mezzi termini il candidato a sindaco di Fano con il centro sinistra Federico Valentini, per ribadire la sua contrarietà alla Società di Trasformazione Urbana che la giunta Aguzzi vuole impiegare per l’acquisto della Caserma Paolini.

Oggi apprendiamo – continua – che il Sant’Arcangelo è stato venduto (da centro anziani e scuola diventerà sede di negozi e uffici) attraverso l’art. 58 della Legge Finanziaria, lo strumento cioè, che io sostengo da mesi e che dico di sfruttare per la Caserma Paolini. Questa procedura, lo ribadisco, consente di vendere e valorizzare beni pubblici semplicemente elencando dei beni da vendere e determinandone la destinazione urbanistica. Il comune di Pesaro ha utilizzato questo strumento per ben 16 alienazioni. A Fano anche l’assessore Carloni oggi si accorge dell’esistenza di questa possibilità ma la usa solo per il Sant’Arcangelo.


E allora, a che cosa serve la Stu? Serve a Forza Italia e al suo assessore a fare le solite clientele, per distribuire incarichi e consulenze ai soliti noti. A spese dei cittadini contribuenti. Guardate che il dato politico poi è interessante: la giunta Aguzzi, di centro destra, non sfrutta una possibilità data dalla finanziaria del governo Berlusconi, che è della stessa loro parte politica”.


Alle parole del candidato Federico Valentini sono seguite quelle di Francesco Torriani, Luca Stefanelli, Palmiro Del Bianco e Gianluca Riuscitti: “Chiediamo alla giunta Aguzzi di ripubblicare il Piano Regolatore perché quello che hanno visto i cittadini nel 2004 è stato stravolto. Meglio evitare infatti, i probabili ricorsi al Tar ai quali si espone, già si sono persi 5 preziosi anni con la revoca di quello precedente. La giunta Aguzzi, la prossima settimana, andrà ad approvare un Prg che è solo per 1/3 uguale a quello che hanno visto i cittadini. Ecco, dati alla mano, il confronto tra il Prg adottato nel 2006 e quello in approvazione nel 2009: 18% di comparti cancellati, 18% di comparti aggiunti, 33% quelli intatti e 31% modificati”.





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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-02-2009 alle 17:12 sul giornale del 16 febbraio 2009 - 1613 letture