Ente manifestazioni: le associazioni sollecitano un dibattito

carnevale 2' di lettura Fano 22/01/2009 - Confesercenti e Confcommercio rispondo all\'invito dell\'Ente Carnevalesca a contribuire maggiormente nell\'organizzazione del Carnevale di Fano.


Il richiamo a una maggiore collaborazione nell\'ambito dell\'organizzazione del Carnevale, a noi rivolto dal presidente della Carnevalesca Gianfranco Mazzanti, ci è apparso del tutto fuori luogo. Confcommercio e Confesercenti, infatti, non si sono mai tirate indietro quando si è trattato di dare una mano alla città e alle sue iniziative e questo, sin dall\'istituzione dell\'Ente manifestazioni, nato proprio per organizzare in maniera concertata ed efficace i principali eventi cittadini.


Tale Ente, però, nel corso degli anni, si è svuotato delle proprie funzioni fino a divenire un semplice collettore di risorse pubbliche e private, che oggi delega oltre alla realizzazione, anche la programmazione del Carnevale quasi per intero alla Carnevalesca. Il Carnevale, per altro, è l\'unico evento che si è continuato a produrre. Il ruolo delle associazioni di categoria in questo contesto è limitato: pur essendo ancora all\'interno dell\'Ente manifestazioni, riceviamo un rogramma di eventi già stabilito, al quale non possiamo apportare alcun cambiamento.

Una situazione che non ci impedisce, però, di sentirci ancora parte attiva nell\'organizzazione del Carnevale, manifestazione fondamentale per la città, sia promuovendo in maniera autonoma iniziative collaterali, sia sollecitando gli Enti pubblici -come accaduto di recente con Fondazione e Camera di Commercio- a sostenere economicamente l\'evento. Proprio perché crediamo nel Carnevale e dovremmo, almeno sulla carta, avere ancora voce in capitolo sulla sua programmazione, ci sembra ingiustificato gridare al reato di lesa maestà soltanto perché ci siamo permessi di sollecitare una migliore promozione. Promozione che, lo ribadiamo, non ci è parsa affatto così diffusa e tempestiva come il presidente della Carnevalesca ha dichiarato, mentre è proprio da questo che dipende il successo dell\'evento in termini turistici.

L\'ente manifestazioni, infine, è ormai è a un bivio: o recupera autorevolezza e poteri decisionali o chiude, lasciando ad altri la gestione degli eventi in città. Un argomento sul quale sarebbe opportuno aprire un dibattito tra tutti i soggetti coinvolti, comprese le associazioni di categoria. Le iniziative di accoglienza, infatti, oggi più che mai rappresentano una risorsa fondamentale sulla quale vorremmo poter continuare a dire la nostra.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 22 gennaio 2009 - 695 letture

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