Ridicolo il fondo sociale da 48 mila euro, meglio Pesaro

alfredo mietti 2' di lettura Fano 21/01/2009 - Il fondo anticrisi di 250.000 euro previsto dal Comune di Pesaro per aiutare chi perde il lavoro o entra in cassa integrazione, è un’iniziativa importante in questa difficile congiuntura economica.

Un’iniziativa che non solo rappresenta un sostegno concreto per le famiglie in difficoltà, ma che, mettendo i cittadini nella possibilità di spendere, permette anche di rilanciare i consumi e, quindi, gli investimenti e lo sviluppo. E’ vero, però, che la nostra provincia è costituita anche da tanti lavoratori autonomi e piccoli imprenditori che risentono particolarmente della crisi. Riteniamo indispensabile, quindi, che il Comune di Pesaro individui una manovra anche a sostegno di queste realtà produttive.


Il Comune di Fano, ad esempio, ha messo a disposizione un fondo di 48.000 euro: abbiamo già segnalato che la cifra è assolutamente insufficiente e va aumentata in maniera considerevole, ma riteniamo che il segnale sia comunque positivo. In particolare, sollecitiamo all’amministrazione pesarese un intervento coordinato con le cooperative di garanzia al fine di facilitare l’accesso al credito, che oggi rappresenta il problema più grande. Sarebbe utile, a tal proposito, aumentare la garanzie dei confidi oppure prevedere un contributo per l’iscrizione ai confidi da parte di piccole imprese e autonomi. Allo stesso tempo, come hanno già fatto Ente provinciale e Camera di Commercio, anche il Comune di Pesaro dovrebbe avviare un’azione di pressing nei confronti delle banche perché la concessione dei mutui diventi meno restrittiva.


Un presidio, quest’ultimo, che va mantenuto e rafforzato anche perché non ci risulta che gli istituti di credito abbiano riaperto i cordoni della borsa, malgrado le difficoltà del momento e le ripetute sollecitazioni di Enti pubblici e associazioni. Sappiamo che in condizioni normali non sono i Comuni a doversi occupare di economia, ma in un momento particolare come quello che stiamo vivendo, siamo tutti chiamati a fare il massimo per uscire dalla crisi e favorire la ripresa.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 21 gennaio 2009 - 769 letture

In questo articolo si parla di economia, confesercenti, Alfredo Mietti





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