Piste ciclabili: un controsenso fanese

13' di lettura Fano 15/01/2009 -

Il risultato di un\'esclusiva indagine condotta dall\'associazione Res Publica sulla situazione delle piste ciclabili a Fano.



Italiani, popolo di \"ciclisti della domenica\". E già, poiché se è vero che nei nostri garage sono presenti 35 milioni di auto, è altrettanto vero che ci sono anche 29 milioni di biciclette!

Ma queste ultime vengono usate solo per escursioni nel tempo libero e nei giorni di ferie. E dire che il 52% degli automobilisti giornalmente compie un tragitto casa-lavoro di andata e ritorno di ben… 5 Km! Una distanza comodamente percorribile in bici, con risparmio di denaro, di tempo e guadagno in salute! Inoltre i Km di piste ciclabili sono più che raddoppiati dall\'anno 2000 al 2007: da 1000 a 2400 Km! (aumento del 140% in 8 anni, sempre, comunque, abbondantemente al di sotto di molte altre nazioni europee). Ma chi va in macchina continua a preferire la macchina. Anche Fano rientra in questi trend, benchè l\'uso della bicicletta sia leggermente superiore alla media nazionale… ma in più si discosta, ahimè, sullo sviluppo chilometrico delle piste ciclabili.


Il penultimo censimento effettuato risale al 2005 con 17897 m di piste registrate. Poi il successivo e ultimo censimento è stato effettuato proprio nel marzo 2008 (comunque ben 4 anni dopo!) con 23559 m registrati, con un aumento pari a 5662 m di cui 1065 appartenenti a una via di Marotta (quindi fuori dal comprensorio cittadino). Se analizzassimo questi dati avremmo un aumento netto del 31% contro il 41% della stima nazionale ricalcolata nel quadriennio in questione. Ma se andiamo a fondo nella lettura dei dati e conteggiando solo le piste istituite con ordinanze dopo il 2005 si ha un aumento di soli 2507 m (cioè di solo il 14% contro il 41% nazionale!). Quindi o si erano sbagliati nel 2005 a censire o nel 2008 si sono aggiunti pezzetti di piste che forse non sarebbero da considerare (e in effetti sono conteggiate nelle statistiche del 2008 piste da realizzare, percorsi promiscui non a norma di legge, piste non utilizzabili). In pratica, più voglia per i fanesi di pedalare, meno servizio offerto dall\'amministrazione: un controsenso tutto locale!


Ma non fermiamoci alla mera contabilità e analizziamo nel dettaglio alcune caratteristiche qualitative basilari delle nostre piste ciclabili (lo potete anche fare guardando il video che potete trovare sul sito www.respublica-amicibeppegrillo.org o su you tube con le parole di ricerca \"piste ciclabili fano\"):

MANUTENZIONE praticamente assente: buche, ostacoli sempre più presenti e segnaletica a terra sempre più invisibile

PARCHEGGI SELVAGGI molto \"civilmente\" gli automobilisti sfruttano le piste per sgattaiolare dagli ingorghi o per parcheggiare davanti al negozio, a discapito dell\'incolumità di pedoni e ciclisti

COLLEGAMENTI TRA PISTE In pratica le piste di Fano sono moncherini sparpagliati alla fine dei quali il ciclista si ritrova buttato in mezzo al traffico e a rischio investimento

PROGETTO DEL NUOVO PRG Dal sito del Comune di Fano si può scaricare la cartina di un cosiddetto \"Progetto Strutturale Ciclo-pedonale\"… grande nome ma poca sostanza: alcune piste segnate non esistono, altre che esistono non sono segnalate. Vengono poi indicate le future piste, ma esse sono poste in strade che non le potranno ospitare per le loro ridotte dimensioni e per altri vincoli. In più, in nessun documento ufficiale vengono definite le priorità di realizzazione delle piste, passo fondamentale per poter intraprendere una messa in opera oculata e seria. Insomma si brancola nel buio!


Cosa ci riserverà il futuro? Certo la pista ciclabile Fano-Pesaro è indubbiamente un bel passo in avanti, ma all\'interno della città la situazione è molto pesante. Noi possiamo, da onesti cittadini (e non pensiate che sia un discorso di ciclisti o ecologisti \"fissati\" , visto che ormai in tutto il mondo la mobilità cittadina su due ruote è una delle maggiori soluzioni per abbattere l\'inquinamento e il caos veicolare), solamente indicare alcune linee fondamentali, realizzabili anche con spese contenute e sfruttando i finanziamenti nazionali ed europei:

mettere in sicurezza le piste già presenti

collegare razionalmente le piste già esistenti con attraversamenti che salvaguardino l\'incolumità della persona


realizzare nuove piste a stralci in base a un progetto con priorità programmate


da Hadar Omiccioli
Movimento 5 Stelle Fano
 







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 15 gennaio 2009 - 914 letture

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