Nautica: Confartigianato indica nuove strade‏

30' di lettura Fano 14/01/2009 - Un intero sistema produttivo si interroga sul suo futuro: nella provincia di Pesaro e Urbino sono oltre 300 le imprese artigiane del settore della nautica che soffrono ormai da mesi, perché il mercato delle imbarcazioni da diporto ha subito un forte rallentamento, a causa della  crisi economico- finanziaria che ha coinvolto tutti i settori, non solo in Italia, ma a livello mondiale.


«I nostri artigiani che operano nella filiera delle imbarcazioni - afferma Learco Bastianelli, Presidente della Confartigianato di Pesaro e Urbino - negli ultimi tre o quattro anni hanno aumentato notevolmente il numero del personale, assumendo mano d\'opera e creando nuova occupazione, grazie alla crescita del fatturato, ma dallo scorso mese di settembre si è registrata una pesante contrazione degli ordini: questo ha costretto le nostre aziende a ridurre l\'organico. Pesa molto, inoltre, il notevole ritardo nei pagamenti delle commesse che si protrae anche a 120 giorni.

La nostra Associazione - aggiunge Bastianelli - ha lavorato al fianco degli imprenditori del settore, sul piano sindacale, per ricompattare la categoria e spingere gli artigiani a resistere, a riorganizzarsi. Confartfidi ha svolto, come sempre, un qualificato compito di supporto con finanziamenti agevolati e garanzia sul credito, sollecitando anche le banche a non venir meno al loro istituzionale compito di sostegno».

Aggiunge il Segretario Giuseppe Cinalli: «La produzione delle imbarcazioni in resina sembra ad oggi ferma. Perché si aprano prospettive di sviluppo nel breve e medio periodo occorrerà rivedere i rapporti con la committenza, cercare nuovi clienti e fare squadra, mettersi in rete, specializzarsi e ripartire dalle competenze e dalla qualità, che hanno fatto la ricchezza degli artigiani di questo territorio».






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 14 gennaio 2009 - 761 letture

In questo articolo si parla di attualità, confartigianato, yacht, nautica, Learco Bastianelli, Giuseppe Cinalli





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