Vergoni: per Marotta due municipi sono come piombo sulle ali

Marotta 3' di lettura Fano 15/10/2008 - Abbiamo letto tutti in questi giorni l’invito rivolto ai comuni e alla classe dirigente locale da parte delle organizzazioni dei commercianti ed operatori turistici e mi sento anche io di fare alcune riflessioni sul futuro della città.


Ritengo che la visione amministrativa non deva essere letta con gli occhi campanilistici ed identitari ma tenendo in evidenza parametri oggettivi che mirino allo sviluppo del comune nella sua interezza perchè il fatto che Marotta se la debba vedere con due comuni significa che per primo è il suo sviluppo economico a rischiare di essere messo in difficoltà, pensiamo ad esempio agli operatori turistici che se la devono vedere con due piani spiaggia e altrettanti piani acustici,senza contare il piano per i pubblici servizi (determina le regole per aprire attivita di bar, ristoranti, locali da ballo ecc.ecc., oltre alla possibilità di fare feste ecc.) adottato seza il ben che minimo coordinamento, pensiamo poi a tutte le persone della sponda fanese che portano i loro cari estinti (il 30% delle tumulazioni negli ultimi anni) a Mondolfo con il municipio fanese che fa orecchie da mercante non partecipando ai costi e addirittura invita i suoi cittadini a rivolgersi al cimitero Degli Ulivi che dista a parecchi Km di distanza.

Tutte queste questioni sono come piombo sulle ali ed è necessario armonizzare e concertare l’attività dei due comuni magari creando un tavolo permanente di tecnici che si confrontino perche se Mondolfo e Fano adottano per esempio piani urbanistici dovrebbe essere ovvio che la zona di confine deve essere considerata un continuum e non come corpi distinti.

Le guerre di campanile e il botta e risposta tra il comitato Pro Marotta e il cittadino di Mondolfo che sentiamo da anni o l’incomunicabilità messa in scena da anni dai due municipi che ci governano suscitano una grande pena,questa guerra tra guelfi e ghibelini è sterile e contro producente per un comune che è proprio nella sua unità che deve trovare il passo giusto,perchè l’agenda politica di oggi è profondamente cambiata rispetto agli ultimi anni,l’arrivo di nuovi individui e famiglie, la percezione sempre maggiore di insicurezza fisica e sociale ,la ventilata crisi della cantieristica ci obbligano ad affrontare a mente aperta il futuro; le bussole che ci portiamo dietro,ognuno dal proprio passato,non sempre favoriscono risposte efficaci a temi che irrompono improvvisamente; per questo la politica, forzando la mano a se stessa deve, tenendo a mente il contesto attuale ed abbandonando vecchi campanilismi da museo,vivere nel monito dell’episodio biblico della fuga di Lot da Sodoma.

Invece di guardare avanti e di salvarsi,sua moglie commette l’errore di voltarsi indietro ,di rammaricarsi per ciò che sta perdendo e per questo diventa una statua di sale, ed è quesra la fine che Marotta e Mondolfo farà se continueremo ad ascoltare chi è rivolto al passato perdendosi in una lotta di campanile che non interessa più a nessuno ecco perchè come ho sostenuto più volte la politica deve ascoltare tutti per esercitare il suo ruolo di sintesi guardando ai problemi del quotidiano; la mia azione politica si basa su due idee fondamentali: quella di un comune senza più stupide divisioni e quella di una politica che non supporti chi fa dell’identitarismo un’arma per apparire; entrambe servono per affrontare le sfide dell’oggi e per questo abbiamo creato il sito www.marottaunita.it per confrontarci con tutti quelli che come noi credono che la nostra città abbia bisogno di uno scatto d’orgoglio in avanti e non vivere in un passato che non passa mai.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 14 ottobre 2008 - 1056 letture

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