SEI IN > VIVERE FANO > CULTURA
articolo

Il mondo migliore e peggiore di Marco Paolini

11' di lettura
988

marco paolini
A Fano per il suo ultimo spettacolo, l\'attore parla di teatro, tv, vita e di eccezioni che non hanno regole.

\"Senza ICI come faranno i Comuni a finanziare eventi come questo?\". La prima battuta di Marco Paolini alla stampa è ironica, diretta e tagliente, proprio come è lui. L\'attore si riferisce a \"Testi e Tasti\", la manifestazione, in corso dal 2 agosto, diretta da Massimo Pulliani, della quale Marco Paolini è protagonista e in cui è inserito anche \"Miserabili\", lo spettacolo presentato durante la conferenza stampa.

Uomo del nord, attore affermato, riservatissimo e a tratti timido. Marco Paolini, uomo, non vuole parlare troppo di sé, non risponde a chi gli chiede i suoi progetti per il futuro. Marco Paolini, attore, spiega abbondantemente la sua idea di teatro: un circo, imperfetto, improvvisato, un salto senza rete. Poi parla del suo pubblico \"molto diverso da quello della televisione\", con il quale lui interagisce come \"svuotando il carrello di ritorno dal supermercato\": facendo uscire ogni cosa, mostrandola a tutti.

\"Siamo un popolo d\'eccezione, pieno di persone non smettono mai di voler realizzare i propri sogni\", il guaio, per Paolini, è che non ci sono più regole e senza regole non ha più senso l\'eccezione. Così, da osservatore d\'eccezione, descrive il popolo italiano, un popolo che non vuole più diventare adulto. La televisione, l\'analfabetismo di ritorno, la finta informazione, la mancanza di memoria. Tutto entra nel suo racconto.

E allora, alla domanda \"quello che stiamo vivendo è un mondo migliore o peggiore?\" a rispondere sarà il teatro.



... marco paolini
... marco paolini


marco paolini

Questo è un articolo pubblicato il 11-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 11 agosto 2008 - 988 letture