Mondolfo: Zenobi attacca, piazza nuova a Marotta, rottami a Mondofo

dany zenobi 4' di lettura Fano 23/06/2008 - \"Ma cosa intendi, caro amico e consigliere Dany Zenobi, con rottami a Mondolfo?\". A questa domanda, rivoltami da un caro amico di Marotta mentre gli esponevo i problemi irrisolti di Mondolfo, anzi accentuatisi con la giunta Cavallo, non ho potuto far altro che rispondere portandolo a fare un giro in paese\".

Ed eccoli tutti li presenti i rottami di questo comune, in bella mostra proprio sotto il naso dei cittadini, dei turisti, e degli amministratori. Iniziamo dalle strade: la segnaletica stradale orizzontale è ampiamente illeggibile in Via Cavour, Via Marconi, Via Vandali, Via Coppi; carenza assoluta di marciapiedi in importanti e trafficate strade come Viale Vittorio Veneto; Viale Verdi; Viale dell’Industria, quartiere di Ponte Rio (Via Pergolese); marciapiedi del tutto fatiscenti in Via Gramsci (risalgono al dopoguerra, a detta degli anziani di Mondolfo!).

Lo stato della pavimentazione stradale è in generale in forte degrado, basti citare qualche esempio: Piazza Mario del Monaco, sconnessa, rattoppata a volte con asfalto senza la minima accortezza per la bellezza del luogo; Corso della Libertà, tutto avvallato con pietre che si staccano; Via Mazzini, l’asfalto è ormai quasi scomparso; Via Gramsci: qui non servono i dossi rallentatori del traffico, le buche che ci sono assolvono benissimo tale compito!

E cosa dire della sicurezza delle strade? Mancano del tutto piste ciclabili o percorsi misti (pedoni/bici) fra Ponte Rio e Centocroci; fra Centocroci e Mondolfo centro, giusto per fare alcuni esempi. L’incrocio tra la nuova circonvallazione e via Vittorio Veneto è sempre pericolosissimo grazie al’inutilità degli ultimi interventi volti a rallentare il traffico in quel luogo. “Ma questo, caro amico” continuo “non è che l’entrata della nuova discarica abusiva chiamata Mondolfo, destinata a raccogliere l’immobilismo e il menefreghismo di 50 anni di giunte di sinistra in questo comune” continuiamo infatti con l’arredo urbano: fatiscente o assente per esempio nella piazza del Comune, dove i pozzetti delle lampade a terra sono pieni di fogliame e terriccio da strada e i cestini presso le scale sono rotti da anni; è pure rotto uno spigolo delle murature e giace lì abbandonato da mesi e mesi.

Molte delle fioriere attorno al Municipio sono abbandonate, così come abbandonato all’incuria è il Belvedere. In particolare, la fioriera che costeggia le scale che conducono al Municipio è diventata un water per i cani, i cui escrementi tappezzano le vie del paese. Ed ecco che, quasi a conferma che tutto ciò non sono balle, il mio amico di Marotta pesta proprio su una di queste cacche puzzolenti! Mi chiedo: ma i vigili cosa fanno? Se non si muovono per propria iniziativa, c’è qualcuno tra i nostri lautamente stipendiati amministratori che ordina loro di multare i trasgressori che lasciano i nostri amici a quattro zampe defecare allegramente dappertutto? Niente, menefreghismo totale.

C’è poi la necessità urgente di completare il restauro delle mura cittadine: le mura dello sferisterio, lato Via S.Michele, sono cadenti; le mura in Piazza Cesare Battisti presentano evidenti crepe: vogliamo ritrovarcele addosso molto presto? A quando poi la ripulitura del bastione S. Anna dalle parietarie, che ormai coprono il 50 percento della sua superficie? C’è qualcuno che fa presente alla ASL che il giardinetto di fronte al medico di guardia è diventata una jungla? A qualcuno verrà mai in mente che la pista polivalente di Via Fermi, ora ricettacolo di erbacce ed immondizie, forse va pulita ogni tanto?

Il mio amico di Marotta osserva e conferma: mi confessa che lui vota centrosinistra, ma non alle comunali, dove la sua preferenza è andata alla nostra lista civica: anche lui, mi dice, è stufo delle eterne dinastie politiche mondolfesi: i vari Solazzi (lo cercano su “Chi l’ha Visto”), Cavallo, Carloni, Vergari….stessi uomini e stessi problemi. “Ma questi, caro amico di Marotta, non sono che gli aspetti più evidenti. Ben altri articoli di denuncia dovrò scrivere per sperare che qualcosa si muova; ma l’opinione pubblica sta cambiando anche a Mondolfo e presto questi amministratori pieni di spocchia si accorgeranno che non possono campare di rendita in eterno”.





Questo è un articolo pubblicato il 23-06-2008 alle 01:01 sul giornale del 23 giugno 2008 - 1069 letture

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