San Lorenzo in Campo: Terra di Colori per il solstizio d\'estate

solstizio 3' di lettura 21/06/2008 - Torna come ormai da tradizione a San Lorenzo in Campo (PU), l\'appuntamento in occasione del solstizio d\'estate, reputato un momento magico dell\'anno, organizzato dal Museo delle Terre Marchigiane.

Per la nottata di San Giovanni, la più breve dell\'anno, un tripudio di colori, profumi e aromi.

Il trionfale e inquietante solstizio d\'estate, dedicato a San Giovanni, è l\'apoteosi della luce, dell\'acqua, del calore e, quindi, dei colori. E\' il caso di prestare un\'attenzione particolare ai colori, quelli, ad esempio, che sono presenti nelle tante erbe e fiori che profumano i lavacri consacrati al Battista. La possibilità di fissarli e usarli nei modi, sui luoghi e sui materiali i più disparati fa parte della costruzione dell\'immaginario il più antico e pervicace del mondo. E\' affidato al mondo dei colori dell\'estate la possibilità di percepire e far percepire attraverso la vista lo spettro simbolico ed emozianale il più vivido e articolato della vita attraverso i segni del suo trionfo nell\'arco dell\'anno. Proviamo, nel giorno della festa, ad immaginare e sperimentare e conoscere tecniche, riti, giochi e fantasie dell\'universo cromatico.


Il solstizio d\'estate è tradizionalmente reputato un momento magico dell\'anno, addirittura occasione di convegno per le streghe. Queste creature malefiche secondo una credenza popolare radicata nei secoli si davano appuntamento attorno ad un albero di noce, e proprio con questi frutti stregati, colti ancora verdi nella notte di San Giovanni, si preparava il nocino, liquore considerato terapeutico, o anche il vino \"nociato\" e \"nocellato\". L\'elisir con queste bacche ancore madide di rugiada ricorre in tutte le regioni d\'Italia con infinite varianti: nel pesarese, profumato con chiodi di garofano (tre per ogni dozzina di noci), si centellina con più gusto se adeguatamente invecchiato in botticelle. Ogni zona ed addirittura ogni casa aveva però la sua precisa composizione segreta che perfezionava il sapore personalizzandolo con alcune precise spezie o certe foglioline aromatiche scelte con cura.


Storicamente gli ordini monastici a codificare l\'arte della distillazione: i frati benedettini studiavano e classificavano le erbe officinali nelle loro proprietà mediche, catalogandone tutti i possibili impieghi curativi nei distillati. Fin dal VI secolo i frati disinfettavano le ferite dei soldati con bende imbevute nel vapore condensato dal vino bianco, considerato una miracolosa panacea, autentica \"acqua della vita\", in latino \"aqua vitae\" (e quindi per pronuncia acquavite). \"Distillare è imitare il sole che evapora le acque della terra e le rinvia in pioggia\": così scriveva Dioscoride Cilicio, medico di Tiberio: ed in effetti l\'acqua alcolica di queste erbe catturate nelle loro essenze aveva poteri conclamati non solo come pozione ma anche come farmaco per disinfettare e per le abluzioni, un po\' come l\'acqua \"magica\" di San Giovanni preparata nelle nostre campagne durante la notte di prima estate, con le erbe colte ancora irrorate di rugiada, magico balsamo che si sperava facesse crescere i capelli, favorisse la fecondità, curasse la pelle ed allontanasse le malattie. Le erbe, di San Giovanni e non solo, hanno sempre nell\'immaginario comune rappresentato una sorta di purificatoria e prodigioso farmaco universale. I conventi in particolare iniziarono appunto la pratica di tradurre queste misticanze vegetali in elisir apprezzati dappertutto, nati dalla flora caratteristica ed unica che vegeta attorno agli eremi. Furono ad esempio i monaci abruzzesi a creare l\'inconfondibile \"Centerbe\", così chiamato per le piante assemblate ad arte in questa \"rugiada\" alcoolica, in un numero tondo, evocativo e quasi magico. Dal chiuso dei chiostri assieme alle essenze balsamiche anche questi segreti di distillazione sono filtrati all\'esterno, e progressivamente anche il mondo secolare di contadini e liquoristi si è appropriato degli oscuri impieghi dell\'alambicco.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-06-2008 alle 01:01 sul giornale del 21 giugno 2008 - 1242 letture

In questo articolo si parla di attualità, san lorenzo in campo, Altamarca Turismo





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