Maiorano: Ecco le nuove politiche a favore di lavoro e famiglia

Giovanni Maiorano 3' di lettura Fano 05/06/2008 - Nella sua interpellanza al presidente del Consiglio Comunale di Fano, il consigliere comunale del gruppo misto Giovanni Maiorano propone nuove politiche di conciliazione tra lavoro e famiglia e  nuovi servizi integrativi per la prima infanzia.

Proprio in occasione della manifestazione organizzata dal Settore Educativi del Comune di Fano per festeggiare i 30 degli asili nido e i 35 anni delle scuole d’infanzia, ho presentato un ordine del giorno in merito all’attuazione di nuove politiche di conciliazione tra lavoro e famiglia e servizi innovativi per la prima infanzia.

Il segretario dell’episcopato italiano, Monsignor Giuseppe Betori, proprio nei giorni scorsi ha lanciato l’allarme per il problema della denatalità in Italia e ha chiesto al Governo di non rinviare più i provvedimenti miranti a tagliare le tasse a chi ha figli. Del resto non si fanno figli perché si ha paura del futuro. Servono pertanto politiche immediate che favoriscano realmente la ripresa demografica. L’incentivo fiscale da solo non è sufficiente; devono infatti essere migliorati anche i servizi per l’infanzia che rappresentano senza dubbio uno degli strumenti più importanti per realizzare una politica di conciliazione tra famiglia e lavoro.

Una donna che lavora e gestisce una famiglia è quasi un’equilibrista senza rete di protezione essendo continuamente impegnata nel tentativo di conciliare la maternità con gli impegni di lavoro. In Italia, infatti, il tasso di occupazione femminile è tra i più bassi d’Europa proprio perché carenti sono i servizi di conciliazione con particolare riferimento a quelli per l’infanzia.

Con il mio ordine del giorno invito, pertanto, il Comune di Fano ad intervenire presso la Regione Marche affinché vengano adottate nuove politiche familiari per combattere la denatalità attraverso le seguenti misure operative:
a) prevedere adeguati incentivi fiscali per i Comuni che decidono di investire risorse per realizzare nuovi nidi e ampliare quelli già esistenti in quanto l’asilo nido è un servizio pubblico rivolto alla collettività di cui tutti devono avere la possibilità di usufruirne;per le aziende e tutte le amministrazioni pubbliche che propongono la creazione di nidi aziendali conformi agli standard qualitativi richiesti nei nidi comunali e con impiego di personale che risponda ai criteri della legge regionale sui nidi dell’infanzia;
b) erogazione di finanziamenti e contributi per coloro che decidono di aprire servizi innovativi ed integrativi per la prima infanzia come ad esempio i nidi in famiglia o i nidi condominiali che valorizzano la centralità della famiglia, offrono un servizio a minor costo, diversificano l’offerta dei servizi per l’infanzia garantendo efficienza, efficacia e affidabilità;
c) vengano emanate normative che sperimentino modalità di lavoro in grado di consentire alle giovani madri di vivere la maternità con meno ansie e soprattutto con meno penalizzazioni professionali, anzi con l’obiettivo di valorizzare le competenze di cui le donne sono portatrici (es. l’e-work, il telelavoro, contributi economici per le spese sostenute per i servizi all’infanzia, ecc..).


Le politiche familiari devono avere la famiglia come punto di riferimento in quanto la qualità della vita familiare determina la qualità della vita dell’intera società.


Per ulteriori informazioni, nel pdf l\'intera interpellanza presentata da Giovanni Maiorano



da Giovanni Maiorano

Consigliere comunale gruppo misto


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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-06-2008 alle 01:01 sul giornale del 05 giugno 2008 - 820 letture

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