Marotta: Vergoni, c\'è bisogno di spazi per rafforzare le relazioni sociali

Marotta 2' di lettura Fano 24/05/2008 - \"Sabato 24 maggio inaugurerà la nuova piazza Kennedy e questo rappresenta sicuramente un fatto importante per lo sviluppo e la quotidianità della nostra città; non voglio entrare nello scambio di battute in merito alla carrabilità o meno della struttura, pur avendo consigliato al Sindaco di precludere il transito alle auto, ma partire da questo avvenimento importante per una riflessione più ampia\".

Una piazza non è soltanto un luogo geometrico od uno spazio urbanistico ma un posto “sociale” dove ci si incontra, ci si conosce, si vive la città e di essa ce ne sente parte. Perchè la gente vuole vivere i propri spazi cittadini, vuole riappropiarsi sempre più del proprio territorio; solo così contribuirà con la sua stessa presenza a renderla sempre più tranquilla perchè la città sicura non è quella “blindata” con ronde notturne e presidi anti-immigrato,come propone la destra nei nostri territori e non solo, ma quella intensamente e quotidianamente “vissuta”.



Vedere tanti giovani che giocano e che passano del tempo nella piazza appena ristrutturata è la migliore risposta a chi da anni,quasi sempre a ridosso delle elezioni, si straccia le vesti lamentandosi del declino della città, dell’ apatia delle nuove generazioni e che per strada non si cammina più perchè è pericoloso ,infatti è dal recupero e la valorizzazione del territorio che bisogna ripartire per evitare il rarefarsi delle reti di solidarietà,dei contatti personali, della fiducia verso l’altro. Quando il centro-destra di Mondolfo dipinge il nostro comune con tinte fosche da blade runner, urla alla cacciata degli immigrati e propone territori blindati con telecamere ogni metro ed addirittura puntate contro i bar per controllare noi giovani configurando così una sorta di grande fratello che entra nella nostra vita privata , perpetua il maggior danno alla nostra città: spinge la gente ad isolarsi nei propri spazi per difendersi dall’altro,ad innalzare muri di porte blindate ed a percepire un diffuso senso di insicurezza che non trova riscontro nella realtà.



E proprio a questo risponde la relizzazione di piazza Kennedy che deve essere punto di incontro e di incontri perchè la città va vissuta , riempita ed animata permettendo per esempio agli anziani di appropiarsene il mattino ed il pomeriggio con i nipoti che possono giocare in tutta tranquillità (ecco perchè andava tenuta chiusa) e alla sera e notte fonda per i più grandi , residenti e turisti. Occorre investire più risorse sulla qualità della vita nei nostri quartieri,soprattutto Piano Marina dove, dopo il fallimento dell’ esperienza dei comitati di quartiere, occorre portarci attività culturali e turistiche; è necessario poi fare una doverosa marcia indietro sull’utilizzo di Villa Valentina che a mio avviso ,sfrattata la capitaneria di porto, deve diventare la sede per metà dell’anagrafe e per l’altra metà di associazioni giovanili. In conclusione Marotta più che di telecamere e ronde necessita di spazi per rafforzare le relazioni sociali.


da Enrico Vergoni
consigliere Unione Comuni Valcesano




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-05-2008 alle 01:01 sul giornale del 24 maggio 2008 - 931 letture

In questo articolo si parla di attualità, marotta, enrico vergoni


Pierpavl

Richetto... artógni sa Marotta ch\'è n\'isola felice e che \'nn c\'è la delinquenza, i furti, l\' sfruttamènt dl\' putàn, la droga e compagnia bella? Ma \'ndó madòsca campi tu? Nisciùn vòl campà sal fiat sul còll e vòl èss contròlàt pass per pass, ma si quest serv a facc\' durmi mèi...\'nn végg \'l problema. Cò c\'hai da piattà tu si viénni ariprès quant sgappi dal bar o vai a spass sa na ragazza? A mèn che \'nn fuss quella d\'un altr, ma t\'fàgg più seri... dai. La piazza, machì \'nn vòi fa la polèmmica si era mèi a tnélla aperta o chiusa al tràffic, è sol che na part d\' Marotta e francamènt m\' par un pò azardàt d\' pòdé fàila a eliminà la delinquenza vivènd mèi e d\' più i spazi pubblici.




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