Caserma Paolini, Ucchielli: creare un percorso condiviso

palmiro ucchielli 1' di lettura Fano 30/04/2008 -

Cosa fare della Caserma Paolini? Il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, Palmiro Ucchielli, ha chiesto più chiarezza e più concertazione nel percorso che dovrà portare all\'acquisizione della caserma.






Lo ha fatto in occasione dell\'assemblea pubblica (\"Beni immobili come risorsa\") alla sala Verdi del Teatro della Fortuna. \"Bisogna lavorare insieme - ha detto Ucchielli - sia per la definizione esatta di che cosa sono i beni sia per capire quali sono gli immobili a cui vengono cambiate le destinazioni d\'uso.


Quale direzioni si vuole prendere? A mio avviso, nella questione caserma Paolini, di tecnico non c\'è quasi nulla. Il dibattito ruota principalmente su un un punto: costruire un percorso condiviso, tra Comune, Provincia, associazioni di categoria e del mondo del lavoro.\"


Ucchielli ha fatto capire che la Provincia è disposta a rinunciare al diritto di prelazione sulla caserma. \"Non siamo rigidamente intenzionati a far valere per forza il diritto di prelazione, previsto comunque dalla legge. Non sarebbe niente di scandaloso, perchè lo abbiamo esercitato in altre situazioni, vedi il caso dell\'ex carcere minorile di Pesaro.


Non demonizziamo lo strumento della Stu, ma dal nostro punto di vista, si chiede soprattutto chiarezza sulle destinazioni d\'uso della caserma: come si intende valorizzare il patrimonio pubblico? L\'area in cui ricade la Paolini va definita meglio dal punto di vista urbanistico.\"


Il presidente della Provincia chiede inoltre di procedere senza forzature: \"C\'è tempo fino ad ottobre per completare l\'operazione. Ci sono quindi le condizioni per lavorare insieme e costruire un percorso di concertazione adeguato\".








Questo è un articolo pubblicato il 30-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 30 aprile 2008 - 960 letture

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Anonimo

Ancora una volta il Presidente Ucchielli ha impostato una linea politica priva di mal di pancia,fattibile e condivisibile, premessa necessaria per uscire dal cul di sacco in cui ci siamo cacciati a fano e dal quale occorre uscire rinnovando le idee prima ancora degli uomini.




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