Assemblea pubblica sulla caserma Paolini, scintille tra Aguzzi e Valentini

Caserma Paolini 2' di lettura Fano 30/04/2008 - Immobili pubblici visti come una risorsa. Questo il tema dell\'assemblea pubblica che lunedì sera ha visto partecipare nella Sala Verdi del Teatro della Fortuna molte associazioni di categoria, rappresentanti di partito ma anche tanti cittadini.

\"Mi sono accorto che la questione della caserma è a volte considerata come un problema\" così l\'assessore al Patrimonio Mirco Carloni apre l\'assemblea

\"C\'è stato sicuramente uno sbaglio di comunicazione, l\'acquisizione della caserma da parte della nostra amministrazione non può essere visto se non come un\'opportunità. C\'è ancora qualcosa da spiegare, a tutte le forze sociali e alla cittadinanza\".


Al suo fianco il presidente della provincia Palmiro Ucchielli, il sindaco Stefano Aguzzi e il direttore generale del Comune di Fano, il Dott. De Leo. Quest\'ultimo è portavoce del progetto, ormai in via di definizione, di portare nei locali dell\'ex Caserma Paolini i 480 dipendenti comunali ora sparsi in dieci palazzi del centro storico.


Tutto per una razionalizzazione dei servizi che vada a favore della comodità del cittadini

\"Un servizio utile al sociale, solo questo può essere lo scopo dell\'operazione. Ma anche il rilancio del centro storico, la cui economia dopo la chiusura della caserma, ha subito un forte rallentamento\".


Le STU (Società di trasformazione urbana), strumenti utilizzati nell\'operazione da sempre al centro di polemiche, sarebbero secondo l\'assessore Carloni l\'unica via per non lasciare campo libero ai privati e fare in modo che il patrimonio messo a garanzia rimanga sotto un controllo pubblico.


\"Il procedimento sarà trasparente, le due società sono state create per ragioni fiscali\".

Tra il pubblico un generalizzato consenso per l\'acquisizione ma ancora tante titubanze sulle destinazioni dei locali. In particolare è l\'intervento di Ilva Sartini (Confesercenti Fano) a far emergere la preoccupazione per le destinazioni di tutti gli immobili che saranno venduti: \"Sono edifici patrimonio del centro storico e quindi di tutti i cittadini, non vorrei fossero svenduti per l\'urgenza di risaldare l\'ingente debito di 21 milioni di euro necessari all\'acquisto\".


A mettere in luce la perplessità sulle due società di trasformazione urbana è il candidato a sindaco del PD Federico Valentini, consigliere provinciale: \"Il piano regolatore non parlava della caserma. Non sarebbe sufficiente vendere alcune proprietà pubbliche (ad esempio il terreno ex Fantasy World) ed acquistare la caserma?

Non si possono contrabbandare i beni della città che privati cittadini hanno lasciato in eredità, non si possono svendere ai privati. Non basterebbe un intervento diretto?\".


A rispondergli è il sindaco Aguzzi: \"Le valorizzazioni degli immobili sono già all\'interno del piano regolatore e l\'utilizzo che ne sarà fatto sarà idoneo al loro valore collettivo\".


In chiusura l\'assessore Carloni, soddisfatto del costruttivo confronto, annuncia: \"Si tratta solo di un primo passo nel percorso di comunicazione tra cittadini e amministrazione\".






Questo è un articolo pubblicato il 30-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 29 aprile 2008 - 1008 letture

In questo articolo si parla di politica, Jacopo Zuccari, caserma paolini





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