Pesaro: Teatro Rossini, debutta il duo Dindo-Stott

teatro Rossini 3' di lettura Fano 25/04/2008 - Debutta sabato 26 aprile alle 21 sul palco del Teatro Rossini di Pesaro, il nuovo duo di magnifici musicisti, raffinati virtuosi tra i più richiesti in ambito internazionale: Enrico Dindo (premio Rostropovich e per anni primo violoncello solista nell\'Orchestra della Scala) e Kathryn Stott (pianista che collabora tra gli altri con Michael Nyman e Yo-Yo Ma).

Il concerto rientra nella pregevole 48° Stagione concertistica a cura dell\'Ente Concerti di Pesaro (Marche).

Enrico Dindo, primo violoncello solista nell\'Orchestra della Scala a soli 22 anni, dal 1987 al 1998. Nel 1997 ha vinto il Concorso Rostropovich di Parigi suonando davanti allo stesso leggendario Maestro che poi gli consegnò il premio.


\"Un violoncellista di straordinarie qualità, artista compiuto e musicista formato - disse lo stesso Rostropovich di Dindo - e possiede un suono eccezionale che fluisce come una splendida voce italiana\". Da allora il violoncellista piemontese ha iniziato una brillante carriera solista in giro per il mondo.


Oggi suona un violoncello Pietro Giacomo Rogeri (ex Piatti) del 1717 della Fondazione Pro Canale. Collaborazione decennale con artisti come Yo-Yo Ma e Michael Nyman, la pianista Kathryn Stott è apprezzata in tutto il mondo per la capacità tecnica unita alla raffinatezza dell\'interpretazione e del tocco.

Il loro nuovo duo debutta nelle Marche con due soli appuntamenti, sabato 26 a Pesaro e domenica 27 a Senigallia.


La straordinaria due giorni marchigiana grazie a cui le due Stagioni si distingueranno certamente a livello nazionale, si deve alla scelta artistica del Maestro Federico Mondelci che cura il cartellone concertistico di entrambe. Diversi i programmi che i due artisti proporranno al pubblico, in modo che gli appassionati potranno seguirli in un viaggio sonoro sempre sorprendente.


Nella serata di Pesaro daranno un saggio della loro versatilità affrontando un programma che passa dall\'espressione appassionata della Fantasiestücke op. 73 di Schumann a pagine di profondo significato estetico e musicale come la celeberrima Sonata n.3 in La maggiore op. 69 di Beethoven e la meno nota Sonata in Sol minore op. 65 di Chopin.


Un programma che mostra inoltre la varietà stilistica in ambito cameristico nel breve volgere di 40 anni tra Classicismo, Biedermeier e Romanticismo. I Pezzi Fantastici op.73 di Schumann (1849) costituiscono uno dei più interessanti momenti introspettivi dell\'arte di Schumann, legati da temi che ritornano e che passano dall\'uno all\'altro dei due strumenti, violoncello e pianoforte, secondo una concezione che non prevede un solista e un accompagnatore ma due forze unite in una superiore idealità.


Nella Sonata n.3 op.69 (1809) invece, capolavoro di virtuosismo e cantabilità, Beethoven volontariamente esalta l\'individualità di ciascuno strumento attraverso il contrappunto. Inconsueta invece la pagina di Chopin proposta dal duo. La poco nota Sonata in Sol minore opera 65 (1847) viene composta da Chopin nel 1847 alla fine della sua ricerca artistica, quando decide di tornare alla musica da camera.


Pur suddivisa nei quattro tempi tradizionali, è però lontana dagli schemi classici per una grandiosità della scrittura che già è chiara nel primo tempo di originalissima struttura, dove l\'autore mostra la sua libertà all\'interno della forma.


La Stagione concertistica di Pesaro a cura dell\'Ente Concerti di Pesaro è realizzata in collaborazione con il Comune di Pesaro e il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Marche, Giunta Regionale, Assessorato alla Cultura, Fondazione Cassa di Risparmio, Banca Marche. Info biglietteria del Teatro Rossini 0721.387621, Ente Concerti 0721.32482.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 26 aprile 2008 - 865 letture

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