Fano-Grosseto, via libera agli appalti

Giuseppe Lucarini 2' di lettura Fano 27/04/2008 - Svolta decisiva per la superstrada Fano-Grosseto. Ieri, mercoledì 23 aprile, il consiglio di amministrazione dell\'Anas ha approvato il progetto definitivo, pronto per l\'appalto integrato, del tratto della \"Due mari\" tra Mercatello sul Metauro e Santo Stefano di Gaifa.

L\'opera permetterà di saldare l\'attuale percorso con la Bretella di Urbino e con i lotti 3 e 2 in parte realizzati al valico dell\'Appennino.

«Una bella notizia per il nostro territorio e una grande soddisfazione per la Provincia di Pesaro Urbino - ha commentato dagli Stati Uniti il presidente Palmiro Ucchielli in trasferta per l\'Urbino Press Award -.


Grazie al lavoro dei nostri uffici e dei nostri consulenti, uno staff coordinato dall\'ingegner Alberto Paccapelo e dal dirigente Raniero De Angelis, con meno di un quinto dei costi ordinari, a totale carico dell\'Anas in base alla convenzione del 2002, abbiamo portato in cantiere l\'intervento.


In tempi di accese polemiche sui costi dell\'amministrazione pubblica dobbiamo essere fieri del risultato. Si è progettato bene facendo risparmiare i contribuenti. Il via libera dell\'Anas rappresenta l\'epilogo di un percorso e, speriamo, anche l\'avvio di una nuova impresa. Una cosa è certa: d\'ora in avanti non ci sarà più nessun motivo per non mettere a finanziamento l\'arteria sul nostro versante».


I dati tecnici dell\'intervento li illustra l\'assessore ai lavori pubblici della Provincia Giuseppe Lucarini: «Il tratto, di circa 33 km, è suddiviso in sette lotti funzionali, nel senso che questi si possono realizzare indipendentemente l\'uno dall\'altro ed essere messi subito in esercizio. Il costo complessivo, aggiornato al prezziario Anas 2008, è di 1 miliardo e 660 milioni di euro.


Il tracciato percorre il fondovalle del Metauro addossandosi ora a destra ora a sinistra delle pendici collinari per sottrarre meno terreno agricolo possibile. Questo ha comportato la realizzazione di gallerie (per 12,5 km) e viadotti (per 5,5 km)».


L\'impatto dell\'opera, che in proposito ha già avuto il via libera del ministero dell\'Ambiente, sarà contenuto al massimo con la realizzazione di barriere verdi, pannelli antirumore e altri idonei presìdi ambientali.


«Ora il futuro Governo dovrà prendere decisioni - è l\'auspicio di Lucarini -. Naturalmente ripartendo dall\'impegno preso dal Governo uscente. Le valutazioni tecniche del Ministero hanno dimostrato che l\'intera opera può avere flussi di traffico interessanti.


E quindi o si va avanti con il project financing e altre ipotesi oppure si procede a finanziare i singoli lotti cominciando da Canavaccio e Mercatello sul Metauro. E l\'Anas metta mano al progetto della seconda \"canna\" della Galleria».






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 26 aprile 2008 - 1147 letture

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