Mondolfo: Vergoni, basta con i campanilismi che soffocano Marotta

Enrico Vergoni 3' di lettura 23/04/2008 - Nell\'ultimo consiglio comunale si è trattata la questione della divisione amministrativa di Marotta.

Pensavo che potesse essere un occasione per affrontare temi importanti legati allo sviluppo della nostra realtà locale, invece purtroppo sono venuti fuori tutti gli animal spirits e si è scaduti in discorsi, a mio avviso, carichi di faziosità con taluni che elogiavano la qualità della vita nella parte fanese e sottolineavano la miseria nell\'altra solo perché lì governa lo schieramento a loro vicino (le campagne elettorali non finiscono mai!!) e altri che discutevano se siano state fatte più opere nel capoluogo o nella frazione dimenticando di essere in un luogo che rappresenta tutti i cittadini.


Ritengo che la divisione amministrativa non deva essere letta con gli occhi campanilistici ed identitari ma tenendo in evidenza parametri oggettivi che mirino allo sviluppo del comune nella sua interezza perché il fatto che Marotta se la debba vedere con due comuni significa che per primo è il suo sviluppo economico a rischiare di essere messo in difficoltà.


Pensiamo ad esempio agli operatori turistici che se la devono vedere con due piani spiaggia e altrettanti piani acustici, senza contare il piano per i pubblici servizi (determina le regole per aprire attività di bar, ristoranti, locali da ballo, oltre alla possibilità di fare feste ecc.) adottato senza il ben che minimo coordinamento.


Pensiamo poi a tutte le persone della sponda fanese che portano i loro cari estinti (il 30% delle tumulazioni negli ultimi anni) a Mondolfo con il municipio fanese che fa orecchie da mercante non partecipando ai costi e addirittura invita i suoi cittadini a rivolgersi al cimitero degli Ulivi che dista a parecchi Km di distanza.


Senza contare la spada di Damocle della circonvallazione che per colpa della latitanza di Fano sarebbe prevista fino al confine (via Vecchia Osteria) trasformando così il centro di Marotta in una super strada quando basterebbe continuare per un km circa fino a Ponte Sasso.


Tutte queste questioni sono come piombo sulle ali ed è necessario armonizzare e concertare l\'attività dei due comuni magari creando un tavolo permanente di tecnici che si confrontino perche se Mondolfo e Fano adottano per esempio piani urbanistici dovrebbe essere ovvio che la zona di confine deve essere considerata un continuum e non come corpi distinti.


Le guerre di campanile e il botta e risposta tra il comitato Pro Marotta e il cittadino di Mondolfo mi suscitano una grande pena, questa guerra tra guelfi e ghibellini è sterile e controproducente per un comune che è proprio nella sua unità che deve trovare il passo giusto, perché l\'agenda politica di oggi è profondamente cambiata rispetto agli ultimi anni.


L\'arrivo di nuovi individui e famiglie, la percezione sempre maggiore di insicurezza fisica e sociale ci obbligano ad affrontare a mente aperta il futuro; le bussole che ci portiamo dietro, ognuno dal proprio passato, non sempre favoriscono risposte efficaci a temi che irrompono improvvisamente; per questo la politica, forzando la mano a se stessa deve, tenendo a mente il contesto attuale ed abbandonando vecchi campanilismi da museo, vivere nel monito dell\'episodio biblico della fuga di Lot da Sodoma.


Invece di guardare avanti e di salvarsi, sua moglie commette l\'errore di voltarsi indietro, di rammaricarsi per ciò che sta perdendo e per questo diventa una statua di sale, ed è questa la fine che Marotta e Mondolfo faranno se continueremo ad ascoltare chi è rivolto al passato perdendosi in una lotta di campanile che non interessa più a nessuno.


Ecco perché come ho sostenuto in consiglio la politica deve ascoltare tutti per esercitare il suo ruolo di sintesi guardando ai problemi del quotidiano; l\'azione politica del PD si basa su due idee fondamentali: quella di un comune senza più stupide divisioni e quella di una politica che non supporti chi fa dell\' identitarismo un\'arma per apparire; entrambe servono per affrontare le sfide dell\'oggi.


da Enrico Vergoni
consigliere Unione Comuni Valcesano






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 23 aprile 2008 - 947 letture

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